Violenta contestazione al dibattito sul campo rom, contusa presidente dell’associazione Sipes

Violenta contestazione al dibattito sul campo rom, contusa presidente dell’associazione Sipes

A seguito degli episodi di ieri arrivano i comunicati di Michela Rostan e del movimento politico Forza Nuova


GIUGLIANO – Un pomeriggio di confronto su una tematica delicata, questo l’intento del salotto sociale promosso dall’associazione Sipes in fascia costiera, presso un bar di Varcaturo. Proprio la tematica, ovvero i campi rom, ha attirato in loco anche persone interessate più alla provocazione che al dibattito, una provocazione che è infine sfociata in scontro. Ad averne la peggio è stata Antonella Fabbricatore, presidente dell’associazione a cui va la solidarietà della nostra redazione.

All’incontro erano presenti anche la deputata Michela Rostan, l’assessore giuglianese Carla Rimoli ed il consigliere comunale Giuseppe Di Girolamo, mentre non è riuscito a presenziare l’imprenditore Luigi Leonardi. Tra i relatori anche due appartenenti alla comunità rom, è stato soprattutto nei loro confronti che le 5 persone – appartenenti al movimento politico di destra Forza Nuova – si sono scagliate con una dura contestazione. Gli animi si sono poi scaldati fino ad un confronto che dal piano verbale è passato a quello fisico.

I COMUNICATI STAMPA

Stamattina a Melito – città della Rostan – è stato affisso un eloquente striscione a firma Forza Nuova che recita: “Rostan, gli zingari portali a casa tua”. A seguito dell’episodio, la deputata ha diramato il comunicato stampa che riportiamo:

“Stamattina, a Melito, è comparso uno striscione affisso dalla destra neofascista di Forza Nuova. Si fa il mio nome e lo si lega al mio impegno in Parlamento per trovare una soluzione alla decennale questione dei campi Rom disseminati sul territorio, che sono ricettacolo di degrado e abbandono nell’area Giuglianese. Il tono chiaramente è minaccioso, una intimidazione in piena regola. Una maniera per dirmi che non devo più occuparmi di questi temi. Farò esattamente il contrario. Me ne occuperò con ancora maggiore energia”. Lo dichiara Michela Rostan, deputata napoletana di Mdp – Liberi e uguali.

“Se qualcuno vuole spaventarci, in piena campagna elettorale – continua -, ha sbagliato indirizzo. Informerò i vertici del mio gruppo politico, Mdp e la lista Liberi e Uguali, e garantiremo al territorio ancora maggiore presenza. E’ chiaro che il nostro lavoro dà fastidio”.

“Il territorio Giuglianese – prosegue la parlamentare -, soprattutto nella parte periferica, vive una situazione di degrado e profonda insicurezza. I roghi di rifiuti non si sono mai fermati. Le rapine, i furti nelle case, si abbinano a situazioni di disservizio e di degrado territoriale, e fanno maturare nelle persone una sensazione generale di abbandono, di solitudine. Noi dobbiamo cambiare questa situazione costruendo un progetto per l’area Giuglianese. Un progetto che metta insieme vari soggetti: le comunità di cittadini, le associazioni, gli enti locali, la Regione, la Prefettura. Bisogna aprire un tavolo, analizzare la situazione, costruire le risposte. C’è il tema delle bonifiche, c’è il tema del controllo del territorio, c’è il tema della tutela ambientale, c’è il tema della sicurezza, dei servizi, dei trasporti. Dentro questo progetto bisogna capire anche cosa fare rispetto alla situazione dei Rom presenti soprattutto tra Giugliano e la fascia costiera”.

“Non ha senso parlare dei Rom – dice ancora la deputata Rostan – senza parlare di un progetto complessivo per il territorio. E’ chiaro che se vuoi intervenire sulla situazione ambientale, devi affrontare anche quel nodo. Se vuoi intervenire sulla situazione dei roghi, devi affrontare anche quel nodo. La comunità rom a Giugliano c’è da oltre trent’anni. E’ vissuta a Ponte Riccio, nella zona Asi, in condizioni allucinanti e disastrose. Un disagio e un degrado che offendono non solo la dignità umana di quelle persone – molti sono bambini – ma diventano fattore di rischio per tutti. Centinaia di persone allo sbando – dopo gli sgomberi – determinano allarme sociale: quella povertà, quel degrado, si ribalta in termini di mancata sicurezza, sia ambientale sia territoriale, su tutta la convivenza civile. Sul tema ho presentato una interrogazione al Ministro Minniti. Va trovata una soluzione per quella che è una vera e propria bomba sociale sul territorio. Donne, uomini, bambini, anziani che si accampano in vari luoghi, che vivono nel degrado, e che rappresentano un pericolo per loro stessi e per la collettività. Vanno organizzati per la loro dignità ma anche per la nostra sicurezza. Il degrado chiama degrado mentre l’inclusione disinnesca i conflitti e tiene unite e virtuose le comunità. Noi lavoreremo in questo senso, e non ci faremo spaventare dai seminatori di scontri, di conflitti, che hanno come risultato solo quello di aggravare la situazione. Fanno male a tutti, non giovano a nessuno”.

In risposta alla politica melitese è stato inviato un nuovo comunicato da parte di Forza Nuova:

Nella serata di ieri, dopo aver partecipato e portato il nostro sdegno e disgusto ad un’assemblea pro-rom, abbiamo affisso uno striscione a Giugliano, con il quale invitiamo il deputato ex PD Michela Rostan a fare  meno sceneggiate pro-zingari e più fatti.

“Rostan: gli zingari portali a casa tua”, questo è quello che chiediamo, chiediamo di smetterla con sceneggiate buoniste e disgustose, e chiediamo di smetterla con proposte stupide ed incoerenti tipo il villaggio rom.

Se c’è una casa da costruire, venga data agli italiani, fuori i rom da Giugliano, fuori i rom da Napoli.