Bambini schiavi costretti a chiedere l’elemosina: condannati gli aguzzini

Bambini schiavi costretti a chiedere l’elemosina: condannati gli aguzzini

Un vero e proprio stato di schiavitù è stato riservato a questi ragazzini, costretti in strada, ai semafori e fuori le chiese, per chiedere la questua.


NOCERA INFERIORE – Nuovo caso di sfruttamento e maltrattamento minorile, bambini schiavi costretti a chiedere l’elemosina. Condannate cinque persone per un totale di 34 anni di reclusione. Il tribunale ha, infatti, riservato una pena di 8 anni di carcere per una coppia di coniugi e 6 anni per altri tre uomini stranieri. Nulla hanno potuto gli avvocati degli aguzzini contro le richieste del pubblico ministrero Rocco Alfano. Il processo è stato incentrato sull’indagine ad opera dei Carabinieri di Nocera e Caivano risalente all’aprile 2015. Tutto è partito con controlli effettuati su un’associazione di persone accusate di aver condotto clandestinamente una trentina di stranieri in italia, dei quali la maggioranza erano minori che sono stati smaltiti in diversi comuni di Salerno e Napoli.
Un vero e proprio stato di schiavitù è stato riservato a questi ragazzini, costretti in strada, ai semafori e fuori le chiese, per chiedere la questua. Qualora uno di loro non portava i soldi ai capi o tentava di ribellarsi gli veniva negato il pasto. Dalle indagini è risultato che i guadagni erano comunque irrisori, i minori riuscivano a ottenere un compenso di massimo 10 euro a giornata. Era una vera e propria organizzazione di bimbi schiavi che si occupava del trasporto illegale dalla Romania all’Italia. Il “capo” era un uomo di 48 anni, i complici invece erano un 22enne e un 56enne. Chi giungeva in Italia proveniva da paesi poveri con la speranza di migliorare la proprio condizione sociale ed economica.