Napoletani scomparsi in Messico, la svolta: arrestati 3 poliziotti

Napoletani scomparsi in Messico, la svolta: arrestati 3 poliziotti

Il capo della polizia locale, Hugo Enrique Martínez, ha fatto perdere le sue tracce


napoletani

MESSICO – Arrestati tre agenti della polizia locale di Tacalitlan, mentre del capo della polizia locale, Hugo Enrique Martínez, si sono perse le tracce. I poliziotti sono accusati di aver venduto i tre napoletani a dei gruppi criminali locali. Da quanto si apprende da fonti locali, gli agenti avrebbero fermato Raffaele Russo, il figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino e poi li avrebbero consegnati ad esponenti della malavita locale.

La polizia federale è arrivata in città mercoledì mattina. Decine di uomini sono entrati nella sede della polizia locale e ne hanno preso il comando. Immediatamente 33 agenti, sospettati di aver avuto un ruolo nella vicenda della sparizione dei tre italiani, sono stati privati delle armi di ordinanza e invitati a presentarsi nella sede del comando generale.

Dei 33 uomini convocati al comando generale solo in 18 si sono presentati, gli altri quindici si sarebbero dileguati. Quando c’è stato il blitz della polizia federale, il comandante locale Hugo Enrique Martínez Muñiz non era al suo posto perché aveva chiesto un giorno di permesso. Quando gli agenti si sono presentati nell’abitazione del comandante, in una cittadina distante pochi chilometri, l’hanno trovata chiusa. Da quel momento le tracce dell’uomo si sono perse e le ricerche del fuggitivo, stavolta ufficiali, si sono estese anche agli stati vicini.

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