Napoletani scomparsi in Messico, il Cardinale Ortega condanna la polizia

Napoletani scomparsi in Messico, il Cardinale Ortega condanna la polizia

“Grave infiltrazione criminale e corruzione nelle forze di polizia”


napoletani messico

MESSICO – Anche il cardinale José Francisco Robles Ortega, arcivescovo di Guadalajara condanna il comportamento dei poliziotti di Tecalitlan che hanno consegnato al crimine organizzato i tre napoletani scomparsi da quasi un mese.

“Quanto si è verificato è un fatto grave perchè si onferma un dubbio e allo stesso tempo si verifica che c’è infiltrazione criminale, che c’è corruzione. È molto triste vivere in un atteggiamento di diffidenza nei confronti alle persone che rappresentano le istituzioni – ha detto all’agenzia vaticana Fides – e che dovrebbero offrire garanzie di sicurezza e tranquillità; ma è più grave ancora che questa diffidenza sia confermata. ”

La polizia di Tecalitlan è accusata di aver sequestrato e poi venduto a una banda di criminali i cittadini italiani Raffaele Russo, 60 anni, il figlio Antonio (25) e il nipote Vincenzo Cimmino (29), tutti napoletani, scomparsi il 31 gennaio scorso nella regione di Jalisco.