Omicidio Formicola: Carmine condannato all’ergastolo

Omicidio Formicola: Carmine condannato all’ergastolo

L’uomo ha ucciso la giovane 28enne che voleva separarsi da lui: “Viva la giustizia”, esclamano i parenti dopo la sentenza


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SANT’ANTIMO – Ergastolo per Carmine D’Aponte, killer della giovane moglie Stefania Formicola. L’omicidio si è consumato il 16 ottobre 2016,  nella loro auto a Sant’Antimo, Carmine ha sparato dei colpi di pistola alla 28enne che più volte aveva cercato di allontanarlo. Stefania era andata via di casa già da molti mesi, addirittura nel 2013 aveva lasciato una lettera firmata da lei dove scriveva che nel caso fosse morta i suoi bambini dovevano essere affidati ai suoi genitori e la sorella, aveva già il presentimento della sua fine, un giorno.

E’ una storia d’amore malata finita nel peggiore dei modi quella di Carmine e Stefania, conosciutisi su Facebook anni prima e dopo poco catapultati in un matrimonio e con figli. «Carmine la picchiava, la maltrattava, poi si metteva in ginocchio e chiedeva perdono», racconta Adriana. Un copione visto tante, troppe volte. Lei subiva, piangeva, ma non denunciava. «Aveva paura, ma non si rivolgeva alle forze dell’ordine perché sapeva come sarebbe finita se lo avesse fatto», spiega Adriana, la sorella. E così, con la banale scusa di un incontro per chiarire è arrivata la sua fine.

La sentenza, con rito abbreviato, è stata emessa dal Tribunale di Napoli Nord. Il gup Grunieri, dunque, ha confermato la richiesta del pm Fabio Sozio, che per l’uomo aveva chiesto proprio l’ergastolo. «Viva la giustizia», questo il commento a caldo dei parenti di Stefania presenti in aula alla lettura delle sentenza.