Prete esorcista, tutto è partito dal suicidio di un adepto a setta satanica

Prete esorcista, tutto è partito dal suicidio di un adepto a setta satanica

Da quella morte gli inquirenti iniziarono a indagare sugli esorcismi del prete e sul coinvolgimento del poliziotto


prete

CASAPESENNA – Prete esorcista, l’indagine –  che ha portato all’arresto del sacerdote Michele Barone, del commissario Luigi Schettino e dei genitori della ragazza abusata e percossa durante pratiche di esorcismo – parte da lontano.

Più precisamente è iniziata qualche mese fa, quando un giovane fu trovato morto suicida a Maddaloni e la Procura di Santa Maria Capua Vetere aprì un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio.

Dopo neanche qualche ora si presentò in  Procura il commissario Luigi Schettino che, dinanzi al pm, si sbottonò la camicia mostrando una grossa corona. Schettino poi spiegò ai magistrati di sapere perchè il ragazzo si era suicidato: “Il ragazzo si è suicidato perché fa parte di una setta satanica: l’ho appreso da un altro seguace dello stesso gruppo che me lo ha riferito mentre io e don Michele Barone la sottoponevamo a un esorcismo”.

Così è partita l’indagine per cui, forse, è stato fondamentale il servizio delle Iene che ha mostrato come il sacerdote esorcizzava, tramite percosse e abusi, ragazze che soffrivano di disturbi psichici. Nella vicenda è coinvolto anche il commissario Schettino che, come ricostruito dagli investigatori, spesso partecipava ai riti di esorcismo del sacerdote che per lui erano diventati una vera e propria ossessione.