Qualiano, la villa comunale che non c’è

Qualiano, la villa comunale che non c’è

“Fino a quando non si rimetterà la situazione in carreggiata mi dispiace dirlo ma la villa sarà chiusa”,dichiara il Presidente dell’associazione


QUALIANO – Continue e incessanti sono le lamentele dei cittadini per quella che considerano, essere tutt’altro che una villa comunale. La popolazione denuncia lo stato di abbandono, degrado e la totale assenza di sicurezza in cui versa l’area. Poche giostrine e per lo più insicure per i bambini, bulloni che volano via, assenza di tappetini per attutirne le cadute, carcasse di gazebo, foglie non raccolte, fontana non funzionante, tribunetta vandalizzata, sono solo alcune lacune che sono imputate all’Amministrazione. Unanime è il coro di Malcontento soprattutto durante il fine settimana, dove i fortunati possessori di autovetture sono costretti a spostarsi nei paesi limitrofi per concedere ai propri figli qualche ora di svago, mentre chi l’auto non la possiede, è destinato allo slalom lungo le vie del paese tra auto ed esercizi commerciali che occupano il marciapiede. Qualche giorno fa il Presidente dell’associazione che gestisce la guardianeria della villa comunale, Roberto Cacciapuoti interveniva sul gruppo facebook Sei di Qualiano Se, facendo chiarezza e rispondendo alle perplessità dei membri per l’insolita e prolungata chiusura della villa: “ Visto che nessuno dell’Amministrazione Comunale vi ha dato risposta, ve la do io. La villa è chiusa perché l’associazione non è stata ancora retribuita. Era stato preso un accordo con l’Amministrazione comunale di un contributo spese ma ad oggi attendiamo ancora”. Proseguendo nel suo post, il Presidente dichiara che, oltre a fornire sacchetti per la spazzatura, scope, palette e quant’altro, sono costretti a fronteggiare il fenomeno vandalismo. Individui che s’introducono nella villa creando notevoli danni alla struttura, ultimo episodio l’asportazione di una telecamera di sicurezza. “ Fino a quando non si rimetterà la situazione in carreggiata mi dispiace dirlo ma la villa sarà chiusa”, conclude il Presidente nel suo post. Nella diatriba tra Amministrazione e associazione chi ne fa le spese, come spesso accade, è la cittadinanza. Genitori che potrebbero godersi un weekend di riposo su di una panchina guardando il proprio figlio giocare a due passi da casa propria, invece di caricare in macchina prole, bici e giochi vari ed emigrare per qualche ora in qualche comune limitrofo.