Sette indagati per la morte di Crescenzo, schiacciato da un masso fuori una discoteca

Sette indagati per la morte di Crescenzo, schiacciato da un masso fuori una discoteca

Il comune inoltre ha avviato le pratiche per la chiusura del locale


crescenzo

CAMEROTA – Sette indagati per la morte di Crescenzo Della Ragione, schiacciato da un masso di almeno 70-80 kg che gli ha sfondato il cranio e fratturato la spina dorsale, la tragedia si è consumata fuori la discoteca il Ciclope la notte tra il 10 e l’11 agosto 2015. Il giudice del tribunale di Vallo della Lucania ha disposto l’ordinanza di non luogo a procedere per altri tre indagati: il sindaco di Camerota e due dei tre comandanti dei vigili urbani coinvolti nell’inchiesta, Domenico Bortone, Antonio Ciociano e Donato Salvato.

Giustizia per Crescenzo

A processo invece il titolare della discoteca, gli ex due sindaci di Camerota, il comandante della polizia municipale, due tecnici e il buttafuori del locale accusato di aver occultato le prove, tutti sarebbero “responsabili” di omicidio colposo. Al processo era presente Antonio, padre del 27enne Crescenzo: “Devono pagare tutti, me l’hanno ucciso per interessi economici”. Altre due udienze sono previste per il 20 e 27 marzo, nel frattempo il Comune di Camerota ha avviato le pratiche per la chiusura del locale.