Violentato dal prete pedofilo: il racconto choc della vittima

Violentato dal prete pedofilo: il racconto choc della vittima

Il giovane: ” mi costrinse a guardare quelle scene orribili”


NAPOLI – Abusi ripetuti negli anni per 3 volte a settimana, tutte le settimane. E’ quanto accaduto a Diego Esposito, 40enne napoletano che ha denunciato di aver subito abusi dai 13 fino ai 17 anni da parte di un prete, don Silviero Mura.

Di don Silviero Mura ne è stato parlato già qualche giorno fa, quando si è avuta notizia che la Santa Sede ha aperto un’inchiesta per pedofilia nei suoi confronti. Il caso era fermo nella Congregazione della Dottrina della Fede, “ma in attesa di altri elementi di prova.” Così il direttore della sala stampa vaticana, Greg Burke, risponde all’ANSA sulla vicenda sottolineando che la vicenda non è stata mai archiviata.

Intanto emerge un racconto agghiacciante da parte del ragazzo, rilasciato alla giornalista Francesca Lagatta, sul suo blog.

Dai danni causati dagli abusi sessuali non si guarisce mai, ma far parte di un’associazione che tutela le vittime di violenza lenisce un po’ le ferite, ti toglie di dosso quella terribile convinzione di essere complice del tuo aguzzino. Così inizia il racconto di Diego che svela tutti gli abusi subiti.

Intanto bisogna dire che ci è voluto un po’ di tempo per far sì che il ragazzo raccontasse tutto ciò che è stato costretto a subire e per farlo parlare è stato necessario l’aiuto di uno psicologo. Diego avvertiva dolori allo stomaco, vomito, spesso andava in ospedale a causa di svenimenti continui.

Tac, raggi, lastre, risonanze; Diego non aveva nulla. Nulla di preoccupante, nulla di pericoloso, e pure continuava a star male. Fu proprio in quel momento che dovette intervenire lo psicologo che riuscì a tirargli le parole di bocca. Ed ecco che a 35 anni, a distanza di 18 anni dagli abusi, il ragazzo svela tutto e denuncia il “prete”.

IL RACCONTO

Questo è parte del racconto del giovane rilasciato alla suddetta giornalista: «Era il mio insegnate. La mia famiglia ed io, devotissimi, vedevamo in lui quella figura divina e misericordiosa che è Dio. Non ci vedemmo nulla di strano quando mi invitò, in un pomeriggio qualunque, ad andarlo a trovare a casa sua. Anzi mi sentii onorato».

«Appena arrivai nel soggiorno notai che don Silverio stava guardando “L’esorcista”. Io ebbi subito paura, ma mi costrinse a guardare quelle scene orribili. Solo dopo lo psicologo mi ha spiegato che quello fu il suo modo per intimorirmi e rendermi innocuo. Così, quando mi chiese di spostarci in camera da letto fui addirittura felice, lì non c’era la tv. Ma una volta in quella stanza, spostò un divano dietro la porta per impedire che sua madre e sua sorella entrassero. Si sdraiò sul letto e mi chiese di fare lo stesso. Cominciò ad accarezzarmi e poi mi baciò, diceva di volermi bene. Non so spiegare bene cosa provai, un misto di paura, vergogna e ribrezzo che mi impedì di reagire».

Quello che è accaduto in quella camera da letto è osceno, inimmaginabile e pure è accaduto. Un bambino innocente, a 13 anni viene ripetutamente abusato per tre volte a settimana in quella camera degli orrori. Il ragazzo, immediatamente inizia ad avere i primi dolori e vomita spesso tanto che minaccia il prete di dire tutta la verità ai suoi genitori. Don Silviero però, dal canto suo, non si fa intimorire e così regala una piccola moto a Diego per assicurarsi il suo silenzio.

La storia di Diego andò in onda nella trasmissione Rai “Chi l’ha visto?”. Diego si convinse ad affrontare il suo carnefice tanto che lo incontra per parlargli ed avere dei chiarimenti. Dopo l’incontro però don Silverio sparisce dalla circolazione.

Il sacerdote fu spostato nel 2010 da Ponticelli a Pollena Trocchia ma insegnava ancora, all’istituto alberghiero Russo di Cicciano fino al 2013, mentre l’anno successivo all’istituto Serao di Volla con bambini delle medie. Solo nel 2015 interrompe l’insegnamento ma vive a pochissimi chilometri da dove abita Diego.

Questo il video dell’incontro tra il sacerdote e Diego: https://goo.gl/aUaHWo

 

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