Capasso e le telefonate a moglie e figlie: “a papà, non ti faccio niente”

Capasso e le telefonate a moglie e figlie: “a papà, non ti faccio niente”

Il carabiniere registrava spesso le conversazioni e questo faceva parte della sua ossessione, poi sfociata nella follia omicida


CISTERNA DI LATINA – La trasmissione di Canale 5, Pomeriggio Cinque, ha trasmesso in esclusiva una telefonata avvenuta il 9 dicembre scorso tra Luigi Capasso e la moglie Antonietta Gargiulo. Durante quella chiamata Capasso ha parlato anche con la figlia maggiore, Alessia. IL’appuntato dei Carabinieri voleva portare lei e la sorellina Martina fuori ma la ragazza era spaventata e lui la tranquillizzava dicendo “non ti farò mai male”. Meno di tre mesi dopo l’appuntato avrebbe ucciso le bambine, ferito gravemente la moglie per poi suicidarsi.

Questo il testo dell’audio delle telefonate pubblicato da tgcom24

Capasso: “Ciao Alessia, ho dei biglietti per andare a vedere le luminarie al Parco di Ariccia, ti farebbe piacere andarle a vedere domani con me?”
Alessia: “Non lo so”.
Capasso: “Non ti preoccupare a papà non ti faccio niente”
Alessia: “Lo so che tu non mi faresti mai del male”
Capasso: “No, mai mai”
Alessia: “Lo so… però non lo so, cioè subito, così”
Capasso: “Alessia se mai proviamo a stare insieme (…)”
Alessia: “Però da soli io non…”.

Il carabiniere- prosegue tgcom24, registrava spesso le conversazioni con la moglie e questo faceva parte della sua ossessione. Antonietta al telefono sembra arrabbiata, ma soprattutto impaurita proprio come la figlia maggiore Alessia. Luigi – secondo quanto riportato dalla registrazione trasmessa durante la trasmissione di Barbara d’Urso – voleva portare le figlie al Parco Incantato delle luminarie di Ariccia.

Dalla telefonata si capisce che la moglie non fa nulla per impedire il rapporto tra le figlie e il padre. Ma sono proprio le bambine ad essere impaurite. Antonietta ripete al marito “tu lo sai quello che hai fatto” facendo intuire che gli episodi di violenza familiare sono stati numerosi.

“Con la separazione recuperavi i buoni rapporti con me, io sto male voglio stare tranquilla con le mie figlie”, dice Antonietta. “Tutti sappiamo la verità, io sarei la persona più felice del mondo se tu ti curassi, e diventassi un uomo e un padre migliore, ma tanto so che dallo psicologo non ci vai”. L’appuntato prova a giustificarsi, tenta un timido approccio forse con un atteggiamento mansueto, forse dovuto al fatto che stava registrando lui la telefonata. Ma Antonietta appare irremovibile:

“Avevi tutto, due figlie intelligenti una moglie che ti stra amava e tu hai rovinato tutto. Per 16 anni – continua la donna – mi hai maltrattato, picchiato e tradito. Io non obbligo più le bambine a fare niente, loro sono impaurite però le obbligo a fare una sola cosa dire una preghiera per te”. Ottantuno giorni dopo questa telefonata, Capasso ha sparato alla moglie, ferendola gravemente, sterminato le figlie e poi si è suicidato. E quelle parole “non ti farò mai del male”, dette ad Alessia, ora rilette diventano un triste presagio.

L’AUDIO DELLE TELEFONATE