Caso Petrillo, Anna Russo: “Giustizia è fatta”. Il Pd: “Ennesima sconfitta dell’amministrazione”

Caso Petrillo, Anna Russo: “Giustizia è fatta”. Il Pd: “Ennesima sconfitta dell’amministrazione”

Dopo la sentenza, non tardano ad arrivare le prime reazioni della politica locale


GIUGLIANO – Per il Tribunale Amministrativo Regionale la Comandante Maria Rosaria Petrillo deve essere reintegrata. Dopo la sentenza, non tardano ad arrivare le prime reazioni della politica locale.

A tal proposito la consigliera di opposizione Anna Russo dichiara: “Pare che le forzature amministrative ormai siano consuetudine al Comune di Giugliano ma talvolta la magistratura rimette ordine tra gli slogan e la totale mancanza di adeguate motivazioni che le giustifichino nella loro irritualità.

Ho avuto modo di esprimere solidarietà alla Comandante Petrillo all’epoca della sua, a mio avviso, illegittima ed inopportuna rimozione dal ruolo. Un provvedimento che arriva puntuale con molte ombre e senza entrare nel merito e tanto meno nel metodo si è evinta da subito l’inopportunità sotto molteplici punti di vista di affidare un settore come la Polizia Municipale, che per competenze si divide stradale e giudiziaria ad un amministrativo. E’ sembrato un gesto dettato più dal personalismo che non dalla visione della riorganizzazione di un settore perseguendo la finalità della migliore gestione della città e del settore stesso. Ci siamo scontrati, ancora una volta con tutta l’incapacità, l’inadeguatezza e l’arroganza del modus operandi di Poziello. Una mortificazione al ruolo, alle competenze e al lavoro svolto che non trova giustificazioni e riscontro nella condotta o nella moralità di chi ha rappresentato quella divisa.

Ma il tempo è galantuomo…
Oggi leggo con piacere che gli atti prodotti a tal fine sono carta straccia, lo abbiamo pensato in tanti, oggi lo sentenzia il TAR. In chi crede nella giustizia si rinnova la fiducia nella magistratura che in questa città è già dovuta intervenire per frenare condotte irrituali.

Rinnovo alla Comandante Petrillo gli auguri di buon lavoro sperando che trovi un ambiente e un clima favorevole a sostegno di un impegno che non l’ha mai risparmiata. In molti suoi collaboratori la stavano aspettando, ormai disorientati dalla gestione di un settore così delicato in mani inesperte. La stava aspettando chi ancora crede che le regole e il buon senso in questa città valgano qualcosa. La sta aspettando una città che ha tanto bisogno di essere vigilata e allo stesso tempo protetta”.

Si è espresso, in merito, anche, il gruppo consiliare del Partito Democratico locale: “Ennesima sconfitta dell’Amministrazione”. “La sentenza del Tar sul reintegro della Comandante della Polizia Municipale Maria Rosaria Petrillo – continua la nota stampa – dimostra ancora una volta l’arroganza dell’Amministrazione comunale, l’incapacità gestionale e il rispetto delle più elementari norme”. Questo il commento del gruppo consiliare del Partito Democratico sulla decisione dei giudici Amministrativi, secondo cui il corpo di Polizia Municipale non è aggregabile ad un’area amministrativa e pertanto la Petrillo non poteva essere destinata ad altro incarico. Il Tribunale amministrativo ha dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione la delibera dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Poziello dello scorso 29 dicembre, avente ad oggetto “modifica dell’assetto organizzativo dell’Ente”, nella parte in cui disponeva l’accorpamento del Settore Polizia Municipale al Settore Servizi Sociali ed Educativi del Comune di Giugliano in Campania. “Dopo quello sull’ecovillaggio rom quest’Amministrazione perde un altro ricorso” – dichiarano Nicola Pirozzi, Adriano Castaldo, Mena Sabatino e Diego d’Alterio. “Avevamo sollevato notevoli dubbi all’epoca della rimozione del Comandante della polizia municipale locale ed i fatti ci hanno dato ragione. Anche in questo caso ci si accanisce e ci si arrocca sulle proprie posizioni, si spendono fior di quattrini per gli avvocati e puntualmente si esce sconfitti.Forse sarebbe il caso di “studiare” prima le “carte”, anziché buttarsi in battaglie legali dall’esito, talvolta, scontato”.

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