Movimento Cinque Stelle? Lega? No, potrebbe aver vinto Boh

Movimento Cinque Stelle? Lega? No, potrebbe aver vinto Boh

Il PD probabile ago della bilancia, ma il dimissionario (?) Renzi annuncia: “Faremo opposizione”


ELEZIONI 2018 – Non bacchettateci subito, non si tratta di un errore. Alcuni giorni prima del voto una simpatica vignetta aveva associato i vari partiti in lizza ai personaggi dei Simpsons, ma il Boh nel titolo non è il Boe dell’omonimo bar (che poi sarebbe Moe nella versione originale), bensì l’espressione che a più o meno tutti viene fuori nel momento in cui ci si chiede ora cosa succederà al governo del paese. Boh, appunto.

Addio Nazareno, le due forze che hanno pensato a questa discussa legge elettorale sono state le più bastonate. E se Forza Italia ha comunque retto il colpo grazie alla coalizione, il PD renziano è colato a picco. Dal 40% delle europee all’abisso. Dopo un referendum perso con conseguente promessa, non mantenuta, di abbandonare la politica, arriva quella di lasciare la guida del partito. Che sia la volta buona? Forse. O forse no.

boh
Il Presidente Mattarella appare a dir poco indeciso

Perché il PD, nonostante il dato pessimo, potrebbe essere l’ago della bilancia nella partita sul tavolo di Mattarella. A meno di accordi tra M5S e Lega – difficili, non impossibili – sono proprio i parlamentari Dem a poter dare i numeri per quella governabilità che al momento appare un miraggio. E allora Renzi posticipa le dimissioni a dopo la formazione del governo. E intanto la parola passa al Presidente: dare l’incarico alla principale forza politica nazionale o alla coalizione che ha ottenuto più voti e che però ha al suo interno anime non propriamente coese riguardo temi caldi come l’Europa? Proprio l’euroscetticismo, più o meno accentuato, di CinqueStelle e Lega potrebbe essere un punto d’accordo. Ma come prenderebbero i rispettivi elettorati una convergenza di questo tipo?

Con l’assegnazione dei seggi dal proporzionale alla coalizione di centrodestra mancherebbero 56 parlamentari per la maggioranza alla Camera, 26 al Senato. Al M5S, che dovrà sciogliere il nodo relativo agli eletti già espulsi per i mancati rimborsi, ne servirebbero rispettivamente 95 e 49. Un accordo con la coalizione di centrosinistra colmerebbe il divario, ma il (dimesso?) segretario Dem ha escluso l’ipotesi: “facciamo opposizione”, i primi due della classe sembrano perciò obbligati quanto meno a parlarsi.

bohNitida, all’orizzonte, si staglia la figura del governo Boh. E pensare che Boe, il barista, non era neanche stato preso in considerazione nella vignetta. Krusty il Clown e il cattivissimo Serpente decideranno di sedersi al tavolo – anzi, al bancone – e prendere una birra insieme?