Pesta un minorenne di Giugliano e riduce in fin di vita un barista: arrestato

Pesta un minorenne di Giugliano e riduce in fin di vita un barista: arrestato

Nel 2007 il primo episodio, una settimana fa il secondo. La vittima di Sant’Arpino, colpita violentemente, è tutt’ora in prognosi riservata


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ARZANO –  Alex Ippolito, 29 anni, fu già condannato per tentato omicidio, ma ha avuto la possibilità di riprovarci nello stesso modo ed in un luogo simile.Nel 2007 ridusse in fin di vita un suo coetaneo in una discoteca di Giugliano, ma era ancora minorenne.  La condanna non fu pesantissima ed Esposito usufruì di sconti e bonus tant’è che, nel 2012, era già di nuovo libero di delinquere e, coltello alla mano, rapinò un distributore di benzina. Ma l’uomo, oggi, è accusato di tentato omicidio di un barista ridotto in fin di vita una settimana fa a Sant’Arpino.

Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, infatti, gli agenti del commissariato di polizia di Aversa, diretti da Paolo Iodice, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 29enne di Arzano (Napoli), Alexis Ippolito, ritenuto responsabile di tentato omicidio commesso a Sant’Arpino, nel Casertano, lo scorso 2 marzo.

Le indagini hanno avuto inizio a seguito dell’aggressione perpetrata lo scorso 2 marzo a Sant’Arpino, all’interno di un bar, dove gli agenti intervenuti appuravano che un dipendente del locale era stato trasportato d’urgenza in ospedale, dopo essere stato colpito al capo con una bottiglia di spumante ed aver perso conoscenza. L’aggressore si era dileguato dopo aver colpito con uno schiaffo anche il proprietario dell’esercizio commerciale, intervenuto per chiedere spiegazione in merito all’episodio.

A quel punto, l’aggressore, presente all’interno del bar insieme ad altri avventori, improvvisamente si avvicinava al bancone, afferrando una bottiglia di spumante e scagliandola con violenza sulla testa di un giovane che stava lavorando dietro al bancone. La giovane vittima, per effetto del colpo, perdeva conoscenza e veniva ricoverata in un primo momento al nosocomio di Aversa, per poi essere trasferita alla clinica ‘Pineta Grande’ di Castel Volturno dove veniva sottoposto ad un delicato intervento chirurgico urgente, in seguito al quale rimaneva ricoverato con prognosi riservata.

Gli approfondimenti investigativi compiuti dalla polizia, consistenti nell’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza installate nel bar e nelle informazioni acquisite dalle persone presenti all’interno del locale al momento dell’aggressione, hanno consentito di giungere all’esatta identificazione e alla cattura dell’aggressore, risultato già gravato da numerosi precedenti di polizia e da una condanna definitiva per tentato omicidio.