La “zebiba”, il giuramento ad Al Baghdadi ed i messaggi: Touray è dell’Isis

La “zebiba”, il giuramento ad Al Baghdadi ed i messaggi: Touray è dell’Isis

In un quaderno , sono annotati anche racconti antichi (in inglese e in arabo), riguardanti la Mecca, Medina, Arabia Saudita, ispirati alle Hadith


Touray

POZZUOLI – Tutte bugie, è un terrorista dell’Isis. Non ha dubbi il gip Isabella Iaselli, nel mettere in carcere almeno per ora – Alagie Touray. Fin dalla prima volta in cui è stato interrogato, il giovane gambiano (21 anni) ha sostenuto di non essere un terrorista, di non essere un fervente musulmano, ma lui stesso si è contraddetto in un paio di circostanze.

La prima: sono stati i medici del carcere di Benevento, dove è recluso da qualche giorno, a riscontrare sulla fronte del gambiano la cosiddetta «zebiba», una sorta di callo frutto delle cinque preghiere giornaliere di un islamico.  Di fronte all’ematoma, Touray si limita a sostenere di avere la pelle delicata, mentre per gli inquirenti napoletani il segno del suo fervore musulmano è legato anche ad altri particolari .

In primo luogo, nella sua camera dell’hotel di Pozzuoli, è stato trovato un quaderno, nulla di preoccupante se non fosse per le cose scritte al suo interno sono annotati anche racconti antichi (in inglese e in arabo), riguardanti la Mecca, Medina, Arabia Saudita, ispirati alle Hadith;  parti importanti della Sunna islamica.

IL GIURAMENTO AL CALIFFO ABU BAKR AL-BAGHDADI

Ibrāhīm ʿAwed Ibrāhīm ʿAlī al-Badrī al-Sāmarrāʾī o semplicemente Ibrāhīm al-Badrī è un terrorista iracheno, noto universalmente col nome di battaglia di Abū Bakr al-Baghdādī, califfo dell’autoproclamato Stato Islamico. E’ a lui, al  califfo che il 21enne ha prestato giuramento. Giuramento fatto 2 giorni prima ed una missione da compiere: “Uccidere gli infedeli”! Ma per fare ciò, Alagye ha bisogno del supporto dei fratelli musulmani, supporto in preghiere. Preghiere ad Allah affinchè la sua  missione possa avere esito positivo. Certamente ci vuole un aiuto dall’alto per compiere una missione del genere.

12 aprile 2018, sono passati 2 giorni dal giuramento di fedeltà verso Al Baghdadi, quando il gambiano di Pozzuoli scrive in inglese a una utenza gambiana: «Ciao, come stai e cosa stai facendo? Poco dopo la mezzanotte però, la discussione assume contorni interessanti: «Non dimenticare di pregare per me, sono in missione, ho bisogno delle vostre preghiere del Corano». Immediata la risposta: «Oh sì».

Ed è qui che scattano  i dubbi del magistrato. Perchè tutti questi messaggi e tutta questa cautela se come dice lui non c’è nessuna missione da compiere? Perchè la richiesta di preghiere dagli altri musulmani? Perchè il giuramento fatto al califfo capo dello Stato Islamico?

LA ZEBIBA

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