Legge 194/78, F. Beneduce (FI): “In Campania applicazione legge a macchia di leopardo”

Legge 194/78, F. Beneduce (FI): “In Campania applicazione legge a macchia di leopardo”

“La Campania anche per l’applicazione della 194/78 sconta i ritardi dovuti alla mancanza di personale nei presidi ospedalieri e alla presenza di numerosi obiettori di coscienza” a dirlo è Flora Beneduce, consigliera regionale e responsabile del Dipartimento Sanità di Forza Italia


NAPOLI – “La Campania anche per l’applicazione della 194/78 sconta i ritardi dovuti alla mancanza di personale nei presidi ospedalieri e alla presenza di numerosi obiettori di coscienza” – a dirlo è Flora Beneduce, consigliera regionale e responsabile del Dipartimento Sanità di Forza Italia.

“Il sistema funziona a macchia di leopardo, con punte di forte criticità come nel caso del  Policlinico dove ci registrano lunghe liste di attesa e caos per la presa in carico delle pazienti. Criticità queste che non si riscontrano all’Ospedale Rossano e De Luca di Vico Equense; un esempio di eccellenza  dove si praticano 9 interventi a settimana per un totale di circa 350 interruzioni di gravidanza all’anno. Insomma a quarant’anni dall’entrata in vigore della legge 194/78 il percorso, per quella che è definita legge sull’aborto, è difficile perché difficili sono le implicazioni dell’interruzione di gravidanza sia dal punto di vista ideologico che emozionale – commenta la consigliera. Non dimentichiamo che obiettivo della legge è quello di incentivare il ricorso a metodi di procreazione consapevoli, alternativi all’aborto – commenta Flora  Beneduce – ed è questa una leva su cui puntare per aiutare le donne.

A distanza di quarant’anni il mondo femminile è profondamente cambiato. Dobbiamo tener conto del fenomeno migratorio e della necessità di rafforzare le attività dei consultori familiari nella delicata fase dell’accoglienza, dell’orientamento e della presa in carica di donne straniere con le quali bisogna aprire dei canali comunicativi culturalmente diversi. La corretta applicazione della Legge 194 presuppone un servizio medico uniforme su tutto il territorio regionale, e su questo punto – conclude la consigliera – siamo purtroppo ancora lontani.”