Arrestati rapinatori di Panda: 34 auto rubate nell’ultimo periodo

Arrestati rapinatori di Panda: 34 auto rubate nell’ultimo periodo

Perché sono le automobili più rubate del momento?


rapinatori di panda

AVELLINO – Operazione “Saving panda”, Fiat Panda, 500 e Lancia Y sono finite nel mirino dei ladri, entrambi napoletani di 30 e 45 anni, arrestati dai carabinieri della compagnia di Avellino. Un’indagine che si rifà ai trentaquattro furti eseguiti in larga parte nel 2017.

Come riporta OTTOPAGINE.IT, per gli investigatori si tratta di professionisti: il sistema adoperato era sempre lo stesso. I due napoletani – intercettati – arrivavano ad Avellino con un’ auto «pulita», spesso una Panda azzurra intestata a terzi, e con targa contraffatta. Poi prendevano di mira il bersaglio: individuata la macchina da rubare procedevano a forzare con un cacciavite la portiera anteriore. Quindi avrebbero collegato una centralina che permetteva di avviare il motore bypassando il sistema elettronico di blocco d’accensione e procedendo con la disinstallazione dell’eventuale sistema di allarme e localizzatore Gps. Operazioni che duravano appena tre minuti: poi secondo gli investigatori i due ladri guadagnavano la fuga in autostrada con la macchina staffetta che faceva da apripista.

Gli investigatori – nonostante il lavoro di contraffazione sulle targhe – grazie all’ausilio della control room, sono riusciti a risalire ai dati delle vetture. E hanno scoperto una presunta rete di operazioni fittizie per rendere difficoltosa l’individuazione degli indagati che eseguivano i furti. Non escludono che i due uomini appartenessero a un’associazione che poi si occupava di rivendere le vetture nel napoletano: per intero o «a pezzi». La Panda è infatti una delle auto preferite del mercato nero. Al momento è stato denunciato un 35enne di Napoli con l’accusa proprio di ricettazione.

Le auto più rubate in Italia si confermano le utilitarie in particolar modo proprio la Fiat Panda (11613 esemplari rubati nel 2016) e Fiat Punto (6825 vetture sottratte) nel 2016. La spiegazione più plausibile per il fenomeno sarebbe l’alta diffusione di modelli e facilità di immissione di pezzi di ricambio sul mercato. Insomma pochi rischi e un guadagno sicuro. Senza dimenticare che queste auto sembrerebbero avere in media un sistema di sicurezza più facile da volare. Secondo i carabinieri ad Avellino era sufficiente istallare una centralina per bypassare il sistema elettronico di sicurezza della vettura.