Baby gang minacciava e spacciava in paese: arrestati in cinque

Baby gang minacciava e spacciava in paese: arrestati in cinque

Il gruppo di giovani pusher, in base a quanto è emerso, non aveva scrupoli nel dimostrare la propria aggressività, anche in pubblico, come è accaduto, ad esempio, il 13 febbraio scorso, nel corso del Carnevale


10062017 cellole omicidio di capraro giuseppe foto ag. frattari

CELLOLE (CE) – Baby gang minacciava e spacciava in paese: arrestati in cinque. Si occupavano del commercio di hashish e marijuana nel comune di Cellole, nel Casertano, estromettendo in pochi mesi i pusher avversari e terrorizzando la popolazione. In cinque, tutti giovanissimi, sono finiti in carcere- come riporta ilmattino.it- su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha accolto le richieste della Procura basate sulle indagini molto veloci dei carabinieri. I fatti sono avvenuti tra l’ottobre 2017 e il febbraio di quest’anno; i provvedimenti hanno riguardato il 22enne Salvatore Breglia, il coetaeno Cosimo Imperatore, il 24enne Roberto Azzouz, il 19enne Christian Bencivenga, e il 25enne Luigi Di Tora, l’unico tra gli indagati a non essere stato arrestato a Cellole; è stato infatti raggiunto dal provvedimento a Vergiate, dove risulta domiciliato.

Quella di questa ennesima storia di delinquenza giovanile è stata rappresentata da una vera e propria escalation di atti violenti e intimidatori quelli accertati dai militari della Compagnia di Sessa Aurunca guidati da Giuseppe Fedele. Il gruppo di giovani pusher, in base a quanto è emerso, non aveva scrupoli nel dimostrare la propria aggressività, anche in pubblico; è accaduto il 13 febbraio scorso, nel corso del Carnevale di Cellole, quando gli indagati hanno aggredito un operaio rumeno rapinandolo del portafogli e causandogli la frattura di un dito, e ciò solo per affermare la propria supremazia territoriale. Prima e dopo l’episodio, gli inquirenti hanno registrato un serie di atti violenti finalizzati ad assumenre la gestione della piccola piazza di spaccio di Cellole, a partire dal 21 ottobre, quando i ventenni hanno compiuto un raid punitivo a casa di una persona che si era impossessata della droga senza pagare; questi, è emerso, aveva scoperto uno dei nascondigli dove gli indagati tenevano lo stupefacentre, e ne aveva sottratto alcune decine di grammi. Quando l’hanno scoperto, i giovani spacciatori sono entrati nel suo appartamento, lo hanno percosso nel sonno prendendogli la droga ed estorcendogli molto più denaro di quello corrispondente allo stupefacente non pagato. In altre due circostanze, tra gennaio e febbraio, hanno poi pestato violentemente dei pusher concorrenti.