Blitz a Licola, tra le case ispezionate quella di Ciro Guarente, l’assassino di Vincenzo Ruggiero

Blitz a Licola, tra le case ispezionate quella di Ciro Guarente, l’assassino di Vincenzo Ruggiero

Trovato anche un ristorante abusivo, portati in caserma oltre 20 migranti


GIUGLIANO –Una delle case esaminate durante il blitz dei carabinieri di Giugliano a Licola è risultata precedentemente nelle disponibilità di Ciro Guarente, ex marinaio attualmente in carcere per l’omicidio di Vincenzo Ruggiero, 25enne di Parete ucciso nell’estate scorsa. Guarente, nelle prime dichiarazioni, confessò di essersi disfatto del corpo di Vincenzo gettandolo proprio nel mare di Licola, tesi poi smentita dal ritrovamento dei resti della povera vittima in un garage a Ponticelli.

C’era anche un improvvisato ristorante tra le case ispezionate questa mattina nel corso del blitz dei carabinieri della compagnia di Giugliano, guidati dal capitano Antonio De Lise. Una donna si occupava di servire pasti ai migranti che vivono in zona, i locali sono stati trovati in cattive condizioni igieniche. L’operazione ha portato al sequestro di numerosi veicoli, soprattutto a due ruote, portati via con il carro attrezzi.

Scoperti allacci abusivi all’Enel, mentre vigili e tecnici comunali sono stati impegnati nella rilevazione di abusi edilizi e nel rintracciare gli intestatari degli appartamenti, gran parte dei quali nel patrimonio di una donna di Giugliano. C’è stato bisogno di utilizzare un Van e diverse auto per trasportare gli oltre 20 migranti fermati per accertamenti in caserma.

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