Blitz delle forze dell’ordine a Licola: sequestrati immobili e ristoranti

Blitz delle forze dell’ordine a Licola: sequestrati immobili e ristoranti

Il Sindaco: “Stiamo lavorando a progettualità che mirano al recupero urbanistico ed al rilancio turistico di questa zona”


LICOLA – Stamattina, su disposizione del Sindaco, Antonio Poziello, e dell’Assessore alla Legalità, Adolfo Grauso, sono scattati controlli a tappeto su Licola Mare. In campo una vera e propria task force: circa 20 agenti della Polizia Municipale, coordinati dal Vicecomandante Carmine Petraio, col supporto di agenti del Commissariato di Giugliano, diretti dal Primo Dirigente Pietropaolo Auriemma, e di personale dell’ufficio tecnico e commercio del Comune di Giugliano.

Effettuati controlli volti ad individuare attività illecite (spaccio di stupefacenti e prostituzione) e attività commerciali sprovviste di autorizzazione. Gli agenti hanno controllato alcuni alberghi che ospitano stranieri non regolari ed altre attività prive di regolare autorizzazione. Controllate alcune decine di persone, altrettanti autoveicoli, diversi immobili. In Via Tagliafuoco sono stati effettuati controlli urbanistici su alcuni immobili trasformati in improvvisati Bed & breakfast.

In una traversa di Via Licola Mare, sequestrato un ostello abusivo dove vivevano numerosi immigrati privi di permesso di soggiorno in condizioni igieniche indescrivibili. Ogni angolo dell’immobile era stato trasformato in una camera da letto, con materassi posati direttamente sul pavimento. Peraltro sporco.
Al momento dei controlli un immigrato dormiva ancora su un materasso posato direttamente sul tetto.
All’interno, in un ambiente sporco e maleodorante, anche un ristorante gestito da un’immigrata affetta da Aids, in condizioni igieniche indescrivibili.

Sequestrati numerosi alimenti in pessimo stato di conservazione (immediatamente distrutti), attrezzature per cucina in pessime condizioni igieniche. Il personale dell’ufficio tecnico ha provveduto ad emettere ordinanze di inagibilità per alcuni immobili. Contestate svariate violazioni della Legge Bossi-Fini ed altri illeciti amministrativi.
Verifiche sono ora in corso anche per sospetti furti di energia elettrica: i contatori erano stati sigillati, ma gli immobili erano inspiegabilmente connessi alla rete elettrica. Tutt’intorno ogni genere di rifiuto.

“Siamo interventi in forze e continueremo a farlo -ha spiegato l’Assessore Grauso, ex Dirigente della Dia a Napoli-. Non sono tollerabili sacche illegalità. Non esistono aree franche dove le Leggi dello Stato possano essere disapplicate”. Concorde il Sindaco, Antonio Poziello. “C’è una domanda di sicurezza che arriva da Licola Mare. Qui si sovrappongono potremo di vivibilità, di ordine pubblico e di civile convivenza -commenta-. La presenza di troppi immigrati, in assenza delle più elementari condizioni di integrazione sociale costituisce un problema. La presenza di diffuse aree di illegalità è intollerabile. Che ci siano ostello, ristoranti, rivendite di alimenti in dispregio di ogni regola, dell’igiene e persino del buon senso non è tollerabile. Che si possa spacciare droga e prostituirsi persino in un centro abitato merita una risposta forte da parte dello Stato”.

Il primo cittadino è determinato a “ripulire” Via Licola Mare. “Stiamo lavorando a progettualità che mirano al recupero urbanistico ed al rilancio turistico di questa zona, il ghetto va però smantellato. Il Comune farà la propria parte, torneremo spesso ed in forze per aggredire i fenomeni di illegalità, ma occorrono Interventi forti e non solo da parte del Comune”.