Camorra nei ristoranti del lungomare: arrestati due medici insospettabili

Camorra nei ristoranti del lungomare: arrestati due medici insospettabili

I due, si rendevano disponibili a proteggere gli interessi dei titolari di attività di ristorazione, detenuti e sotto processo, acquisendone i ristoranti


NAPOLI – Camorra e tangenti nei ristoranti napoletani. Sono finiti in carcere con l’accusa di aver favorito il clan lo russo in importanti attività di ristorazione a Chiaia ed a Mergellina. I due, Antonio D’Ari, nato a Napoli nel 1981, di chirurgo  estetico; e Luigi D’Ari classe 1975 medico anestesista. Insieme a loro, sono finiti dietro le sbarre il cognato del boss Carlo Lo Russo (collaboratore di giustizia). Sono scattati i domiciliari per Adriana Lo Russo, sorella dell’ex boss ed altre due persone ritenute affiliate al clan.

Il tutto nasce dall’inchiesta snakes condotta dalla Dia di Napoli, sotto il coordinamento della Dda della Procura partenopea. Una vicenda che ha avuto inizio, a partire dal 2013-2014, quando vengono rilevati dagli insospettabili professionisti alcuni ristoranti del Lungomare caduti in sequestro nell’ambito dell’inchiesta a carico degli imprenditori Iorio e Potenza, fino ad approdare qualche mese fa quando viene registrata una sorta di tangente pagata alla camorra dagli stessi imprenditori apparentemente puliti.

I fratelli D’Ari si rendevano prima disponibili a proteggere gli interessi dei titolari di attività di ristorazione, detenuti e sotto processo, acquisendone i ristoranti e divenendo vittime di estorsione dei Lo Russo, per poi fare affari con i fiduciari dell’organizzazione. I due medici sono gravemente indiziati del reimpiego, nella ristorazione, di denaro proveniente da attività illecite, insieme con Domenico Mollica e con Mariano Torre, oggi collaboratore di giustizia.

Resta aggiornato con le notizie de Il Meridiano News: clicca qui

Diventa fan su Facebook, clicca Mi Piace sulla nostra fanpage