Sanità, F. Beneduce (FI): “incarichi a medici di Pronto Soccorso come una giostra”

Sanità, F. Beneduce (FI): “incarichi a medici di Pronto Soccorso come una giostra”

“La realtà è che sono sempre gli stessi medici a partecipare agli avvisi pubblici a seconda del gradimento delle sedi vacanti”, ha aggiunto il consigliere regionale e responsabile del Dipartimento Sanità di Forza Italia


sanità Beneduce

NAPOLI – “A leggere gli avvisi pubblici per il conferimento incarichi dirigenziali nei presidi ospedalieri regionali sembrerebbe che finalmente la riorganizzazione aziendale è iniziata, invece è una sorta di giostra che gira su se stessa” – interviene Flora Beneduce, consigliere regionale e responsabile del Dipartimento Sanità di Forza Italia. “La realtà è che sono sempre gli stessi medici a partecipare agli avvisi pubblici a seconda del gradimento delle sedi vacanti. Financhè l’Ospedale del Mare è diventato un avamposto per tutti i medici  che sono in presidi ritenuti sedi disagiate o lontani dalla propria residenza”. “In Campania mancano i medici, i Pronto Soccorso sono svuotati e la situazione è destinata a peggiorare considerato l’accesso a numero chiuso delle facoltà di Medicina e la fuga all’estero anche per studiare e specializzarsi – specifica la Beneduce”.

“In uno scenario di evidente difficoltà non si comprende  come il Commissario De Luca (decreto n.31/18) possa pensare che vengano attuati i percorsi ambulatoriali complessi e coordinati (PACC) – continua la Consigliera – forse togliendo i medici dai Pronto Soccorso? Senza considerare che il personale medico deve svolgere le attività di erogazione dei PACC  nelle Unità di Cure Primarie che non sono ancora state istituite”. “Insomma si sta verificando un vero e proprio scollamento tra gli atti prodotti da Giunta, Commissario e Direttori generali e quelle che sono le  condizioni reali del sistema sanitario regionale creando nei cittadini aspettative di cure  che non potranno mai essere soddisfatte, ripeto per mancanza di personale, di strutture e strumentazioni adeguate” – conclude la Beneduce.