Blitz della polizia, controlli e perquisizioni in casa di un sorvegliato speciale

Blitz della polizia, controlli e perquisizioni in casa di un sorvegliato speciale

L’uomo è sottoposto da circa due mesi al regime della Sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Casal di Principe


CASAPESENNA – Controlli e perquisizioni in casa di un sorvegliato speciale. Gli agenti della Polizia di Stato, ad epilogo di un mirato servizio volto a verificare la puntuale osservanza delle prescrizioni imposte dall’A.G. ai soggetti vincolati a regimi restrittivi domiciliari, hanno indagato in stato di libertà V. L 29enne di Casal di Principe, sottoposto da circa due mesi al regime della Sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Casal di Principe. L’uomo, pluripregiudicato per reati in materia di spaccio di stupefacenti, da alcuni giorni era particolarmente attenzionato dagli uomini del Posto Fisso Operativo di Polizia di Casapesenna, i quali, ritenevano che presso il suo domicilio potesse occultare e detenere illegalmente armi e munizioni.

L’operazione è avvenuta nella serata di venerdi, durante la quale gli agenti hanno provveduto alla perquisizione della sua abitazione. Il controllo si è esteso all’intero immobile abitato dal V.L. e alle relative pertinenze, scoprendo che in una delle stanze in disuso, vi era una persona non appartenente al nucleo familiare del sorvegliato speciale, che vanamente tentava di sottrarsi all’identificazione nascondendosi al buio, tra varie suppellettili.

All’atto del controllo, dopo aver dichiarato di trovarsi fino ad allora in compagnia del V.L. e di aver tentato di allontanarsi per non aggravare la posizione del suo amico, il predetto veniva identificato per I.G., un 28ennedi San Cipriano d’Aversa, con vari precedenti in materia di stupefacenti.

Perquisizioni
Rinvenuto all’interno dell’abitazione del sorvegliato speaciale

Nel corso della perquisizione, eseguita capillarmente e senza trascurare alcunché, i medesimi operanti constatavano che l’abitazione in uso al V.L., ancorché priva di contratto di fornitura e di apposito misuratore di consumo di energia elettrica, fruiva abusivamente di un approvvigionamento di corrente grazie alla realizzazione fraudolenta di un cavo privato allacciato direttamente sulla montante ENEL. Per quanto sopra, il V.L. veniva indagato a P.L. per violazione alle prescrizioni della Sorveglianza Speciale e per furto aggravato di energia elettrica.