Carabinieri di Giugliano nella bufera. La città stia con il capitano De Lise

Carabinieri di Giugliano nella bufera. La città stia con il capitano De Lise

L’arresto dei tre militari infedeli rischia di far dimenticare il quotidiano lavoro di centinaia di uomini impegnati sul territorio


GIUGLIANO – I fatti che hanno portato all’arresto di tre carabinieri in servizio nella compagnia di Giugliano sono gravissimi. La ricostruzione dell’indagine guidata dalla procura di Napoli Nord non lascia dubbi, i militari infedeli erano già sotto controllo e l’ultimo episodio ha fatto scattare le manette, che invece sono state tolte al cittadino del Ghana involontario e sfortunato protagonista di quello che doveva apparire come un atto eroico, un attentato terroristico sventato, e si è dimostrato invece un ignobile gesto con cui Verde, D’Aniello e Luongo avrebbero provato ad attirare encomi e attenzioni da parte dei superiori.

Gli inquirenti scenderanno poi nei dettagli e chiariranno tutti i retroscena, per il momento ciò che è noto si limita a pistole, fotografie di un centro commerciale quale possibile bersaglio, copie del Corano e frasi in arabo da fanatismo integralista. Il tutto posizionato ad arte nella casa dove si trovava il ghanese. Fin qui i fatti noti, che però si incastrano in un quadro molto più ampio in cui la compagnia di Giugliano guidata dal capitano Antonio De Lise rischia di veder mortificato il lavoro enorme svolto in questi anni. Ed è qui, perciò, che ci prendiamo lo spazio per la nostra opinione.

A Giugliano parlare di camorra è tabù, eppure l’azione dell’Arma in questi anni ha portato al quasi totale azzeramento delle due fazioni in gioco, gli storici Mallardo e i “Paparella” scissionisti delle palazzine. I commercianti cominciano a denunciare il racket delle estorsioni, facendo arrestare i propri aguzzini. In diverse centinaia ogni anno finiscono dentro per reati di ogni tipo. I carabinieri pattugliano costantemente le strade con le operazioni Alto Impatto e i controlli ordinari, facendo sentire forte la presenza su un territorio che ha assoluto bisogno di maggiore sicurezza.

Sui social – spesso termometro del comune pensiero – spuntano critiche e generalizzazioni. Oggi invece – secondo l’idea condivisa da tutta la redazione de il Meridiano News – è tempo di fare quadrato, di isolare le mele marce e punirle senza indulgenza, ma allo stesso tempo di ricordare quanto di buono fanno ogni giorno i carabinieri, e tutti gli altri operatori del settore, per la sicurezza di noi tutti. Tempo di schierarsi. Noi, pur nella posizione neutrale di osservatori e narratori della realtà, e nel rispetto del pensiero di ogni nostro lettore, lo facciamo. Noi stiamo con il capitano Antonio De Lise e la compagnia dei carabinieri di Giugliano. Invitiamo tutta la città a fare altrettanto.

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