Uccise la zia a coltellate e scappò sui tetti: condannato a 17 anni di carcere

Uccise la zia a coltellate e scappò sui tetti: condannato a 17 anni di carcere

Una perizia psichiatrica ha accertato i problemi che hanno condizionato la sua stabilità mentale


NAPOLI – Uccise a coltellate la zia di 61 anni e ferì l’altra zia di 71 anni. Dopo il tragico episodio si diede alla fuga sui tetti del vicinato fino a quando non fu raggiunto dai carabinieri e fu arrestato. E’ stato condannato a 17 anni e 4 mesi di reclusione, pena prevista dal rito abbreviato in casi di seminfermità mentale.

Stiamo parlando dell’omicidio che si è consumato appena 8 mesi fa nel quartiere napoletano di Ponticelli dove il 39enne Pasquale De Liguori, uscì di casa con un coltello nascosto nella manica della giacca, chiese a un parente un passaggio in auto per raggiungere casa delle zie e lì seminò terrore e morte.

La vittima su Rosa Vitagliano. Secondo quanto riporta Il Mattino, da ieri ha sulle spalle una condanna a diciassette anni e quattro mesi di reclusione, più altri tre anni da trascorrere in una casa di cura stabiliti come misura di prevenzione perché una perizia psichiatrica, disposta nel corso dell’inchiesta, ha accertato i problemi che hanno condizionato la sua stabilità mentale.

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