Mugnano e lo “svincolo della discordia”, conferenza in comune per fare chiarezza

Mugnano e lo “svincolo della discordia”, conferenza in comune per fare chiarezza

Il sindaco Sarnataro e l’assessore Capasso parlano del tratto costantemente pieno di rifiuti


MUGNANO – Conferenza stampa al comune di Mugnano per affrontare lo spinoso caso della pulizia di quel tratto di asse mediano, più correttamente asse perimetrale Melito-Scampia, oggetto di un continuo rimbalzo di responsabilità tra diversi enti. In particolare il riferimento è alla rampa che riporta, in maniera impropria, la tabella Mugnano e che attualmente presenta uno spettacolo indecoroso, quasi completamente chiusa da rifiuti di ogni tipo e spesso oggetto di roghi tossici. Ad illustrare la situazione è stato il sindaco Luigi Sarnataro, coadiuvato dall’assessore all’ambiente Valerio Capasso.

Al comune mugnanese sono arrivate diverse richieste di rimozione dei rifiuti: Città Metropolitana, attraverso la Polizia Provinciale, poi il consigliere metropolitano con delega all’ambiente Carmine Sgambati, infine il vice prefetto Iorio, tutti unanimi nel chiedere a Mugnano di fare pulizia. Se non fosse che il tratto in oggetto, in via Vicinale Tavernola, è in realtà sul comune di Napoli.

La strada ricade infatti nel quartiere di Scampia, per quanto le abitazioni più vicine sono più mugnanesi che napoletane, e sono le stesse che vengono invase di fumo ad ogni incendio. La visura dell’ufficio urbanistico non lascia infatti dubbi, il territorio di Mugnano non è attraversato dall’asse viario né dalle rampe di ingresso e uscita, per quanto quella in oggetto ne riporti il nome. Anche per tutelare la salute dei vicini residenti Sarnataro ha chiesto quindi la rimozione a cura del comune di Napoli, l’installazione di telecamere che fungano da deterrente e la presenza di militari sul posto, dicendosi disponibile a supportare l’operazione con il proprio personale. Per eliminare ogni dubbio, infine, Mugnano chiede il rifacimento della segnaletica in modo da evitare l’equivoco e chiarire una volta per tutte di chi sia la responsabilità su quella rampa.

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