Stop agli ammortizzatori sociali: operai incatenati davanti all’ex Montefibre

Stop agli ammortizzatori sociali: operai incatenati davanti all’ex Montefibre

Gli operai dell’ex Montefibre hanno protestato per il mancato rinnovamento della mobilità


ACERRA – Stamattina intorno alle 9:30 gli operai dell’ex Montefibre si sono incatenati davanti ai cancelli di quella che un tempo era la sede della fabbrica in segno di protesta poiché non è stata prevista per tutti la proroga degli ammortizzatori sociali, concessi in seguito alla chiusura della struttura avvenuta nel 2004.

Il governo ha decretato una proroga della mobilità solo per i 27 lavoratori ai quali gli ammortizzatori sociali erano scaduti durante l’anno corrente mentre non è stato previsto nulla per le 150 tute blu che sono rimaste senza stipendio dallo scorso dicembre e per gli ex dipendenti in scadenza di mobilità nel prossimo mese di novembre.

Gli operai incatenati hanno spiegato i motivi del loro comportamento affermando di non ricevere alcuna forma di assistenza dallo scorso dicembre, momento in cui è scaduta la mobilità, e di non sapere come andare avanti. Gli uomini chiedono di essere ascoltati e aiutati dal governo e di non avere intenzione di muoversi finchè non verranno presi concreti provvedimenti così come era stato precedentemente promesso dalla Regione e da Palazzo Chigi. La disperazione deriva principalmente dal fatto di non essere riusciti a trovare una soluzione in seguito alla chiusura della fabbrica Montefibre, di avere un’età media piuttosto elevata e di rischiare di ritrovarsi senza né un nuovo lavoro né un reddito che li sostenga degnamente.

La Montefibre fu inizialmente chiusa per effettuare lavori di ristrutturazione e poi abbandonata per dichiarato fallimento delle società che avevano ereditato i tre rami in cui era divisa l’azienda acerrana. Attualmente è stata inserita tra le aree di crisi speciale ma non è stata ancora presa alcuna decisione per tentare di riassorbire come forza lavoro gli ex dipendenti.