Sversamenti illegali di rifiuti nel napoletano: sequestrati diversi opifici

Sversamenti illegali di rifiuti nel napoletano: sequestrati diversi opifici

Durante tali operazioni, sono stati controllati decine di operai cinesi, e per alcuni, privi di permesso di soggiorno, veniva avviata la procedura di espulsione dal territorio italiano


TORRE ANNUNZIATA – Sversamenti illegali di rifiuti nel napoletano: sequestrati diversi opifici. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, ad epilogo di accurate indagini eseguite dagli agenti di Commissariato di Torre del Greco, ha emesso 11 avvisi di conclusione delle indagini preliminari a  carico di alcuni cittadini rumeni e cittadini di origine cinese, quest’ultimi  titolari di fabbriche di abbigliamento ubicate nella zona vesuviana. I predetti  cittadini stranieri sono ritenuti responsabili in  concorso di sversamenti  illegali di rifiuti speciali non pericolosi, per Io più di ritagli di stoffa di  risulta delle citate fabbriche tessili.

Gli agenti della Polizia di Stato di Torre del Greco, nel corso delle attività  Investigative, hanno potuto accertare, attraverso mirati servizi di  osservazione presso le isole ecologiche della città corallina, che un furgone  condotto da due cittadini rumeni sversava con “regolarità” grossi sacchi  contenenti rifiuti tessili di risulta, ingombrando con sistematicità gli. stessi  eco-punti che, di conseguenza, venivano “liberati” con procedura d’urgenza  dal comune con notevole aggravio di spesa a carico dell’ente.

Le medesime indagini, attraverso pedinamenti del citato furgone, hanno  consentito, altresì, di individuare le fabbriche che commissionavano i  conferimenti illegali.  Detti opifici, ubicati tra i comuni di San Giuseppe Vesuviano, Poggiomarino  e Terzigno, tutti condotti da cittadini cinesi, sono stati successivamente controllati, riscontrando numerose irregolarità nella gestione dei rifiuti, per cui sono stati contestualmente posti sotto sequestro. Durante tali operazioni, sono stati controllati decine di operai cinesi, e per alcuni, privi di permesso di soggiorno, veniva avviata la procedura di espulsione dal territorio italiano.