Morto il boss dei casalesi Luigi Venosa: funerali in chiesa vietati

Morto il boss dei casalesi Luigi Venosa: funerali in chiesa vietati

La protesta: “Un camorrista come Luigi Venosa, viene trattato come qualsiasi persona innocente”


venosa

CASAPESENNA – E’ deceduto ieri mattina nell’agro aversano il boss dei Casalesi Luigi Venosa meglio conosciuto come ‘O cucchiere. L’uomo è morto a causa di una grave malattia. I funerali avrebbero dovuto tenersi questa mattina alle ore 10 nella centralissima chiesa dell’Annunziata a San Cipriano  d’Aversa ed erano già stati affissi i manifesti della dipartita dell’uomo.

Nulla di tutto ciò si terrà, il funerale in chiesa è stato vietato per una questione di ordine pubblico. I manifesti affissi infatti, avevano provocato la reazione dei familiari di alcune vittime innocenti della camorra.

Il provvedimento, secondo quanto riporta Il Mattino, è stato stabilito con proprio provvedimento, dettato da motivi di ordine pubblico, dal questore di Caserta Antonio Borrelli. Venosa, capostipite di una famiglia criminale di San Cipriano d’Aversa, da sempre organico al clan dei Casalesi con fratelli, figli e nipoti era stato scarcerato qualche giorno fa dal carcere di Catanzaro proprio perché in fin di vita.

LA LETTERA DI PROTESTA

«A noi parenti – ha scritto in una lettera la famiglia di Di Bona – non fu concesso di piangerlo in casa ed in chiesa; lui, agricoltore, ucciso da mano camorrista, fu trattato da delinquente. Un camorrista come Luigi Venosa, viene invece trattato come qualsiasi persona innocente». La salma di Di Bona fu portata direttamente al cimitero, e così sarà anche per Venosa.

Il corpo senza vita di Venosa verrà portato direttamente al cimitero.

Resta aggiornato con le notizie de Il Meridiano News: clicca qui

Diventa fan su Facebook, clicca Mi Piace sulla nostra fanpage