Impianto rifiuti a Giugliano, tutto fatto: la Regione delibera l’acquisto della Turbogas

Impianto rifiuti a Giugliano, tutto fatto: la Regione delibera l’acquisto della Turbogas

Operazione da 5 milioni di euro: De Luca stralcia Tufino e concentra tutti i rifiuti a Ponte Riccio


GIUGLIANO – La giunta regionale targata De Luca ha deciso: a Giugliano verrà realizzato un nuovo impianto per rifiuti stoccati in balle. Con la delibera n. 250, approvata dalla giunta il 18 settembre, la Regione Campania ha predisposto l’acquisto dell’area su cui insiste la ex turbogas dell’Enel, in località Ponte Riccio, in quanto “l’area risulta essere idonea – come si legge nella delibera –  alla localizzazione  di impianti di trattamento dei rifiuti stoccati in balle”.

Nella medesima delibera De Luca stralcia le somme destinate all’intervento di adeguamento dell’impianto di Tufino, dove tuttora vengono trattati i rifiuti indifferenziati provenienti dallo Stir di Giugliano, riprogrammandole per l’acquisto del terreno di proprietà dell’Enel e per i lavori necessari alla realizzazione del nuovo impianto per rifiuti.

L’impianto, che la Regione ha deciso di realizzare a Giugliano, servirà a smaltire le ecoballe di Taverna del Re. All’interno del nuovo impianto saranno trasportate man mano le ecoballe, che poi verranno aperte per separare la parte riciclabile dal rifiuto indifferenziato. Il rifiuto indifferenziato dovrebbe poi essere bruciato al termovalorizzatore di Acerra. La paura di molti cittadini, sia di Giugliano che dei comuni limitrofi, è quella che ben presto sul territorio possa sorgere un inceneritore per bruciare direttamente sul posto la parte indifferenziata delle ecoballe. C’è da chiedersi ovviamente, se dopo quasi 20 anni, sia rimasto effettivamente qualcosa da riciclare all’interno delle balle, che ormai di “eco” hanno ben poco.

Il nuovo impianto inoltre andrà a sorgere in un terreno vicino a numerose abitazioni e locali commerciali, in barba a tutte le leggi nazionali. Ma del resto De Luca ha pensato bene di non prendere neanche in considerazione il Decreto Legge 61/2007, convertito con modificazioni nella legge 87/2007, in cui è scritto chiaramente che “nell’area «Flegrea» – ricompresa nei comuni di Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano e Quarto in provincia di Napoli, per il territorio contermine a quello della discarica «Masseria Riconta» – e nelle aree protette e nei siti di bonifica di interesse nazionale, non possono essere localizzati ulteriori siti di smaltimento finale di rifiuti”.

Resta da chiedersi cosa farà ora il sindaco Antonio Poziello dinanzi alla decisione del presidente De Luca.