Marano si prepara al voto: i problemi della città, gli schieramenti e i candidati sindaco

Marano si prepara al voto: i problemi della città, gli schieramenti e i candidati sindaco

La città esce da due anni di commissariamento per infiltrazioni camorristiche


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MARANO – Tempo di incontri, alleanze, ma anche di scontri e polemiche a Marano in vista delle elezioni del 21 ottobre. La città, sciolta per infiltrazione camorristica,  torna al voto dopo due anni di commissariamento. Tanti i problemi con cui il futuro sindaco dovrà fare i conti, primo su tutti il dissesto finanziaro  ratificato dai commissari qualche mese fa. A questo si aggiunge il mal funzionamento della macchina comunale, una raccolta differenziata ai minimi storici, gli abusi edilizi, la grana pip e mercato ortofrutticolo, la questione dei lavori mai finiti al cimitero, il mancato censimento di migliaia di famiglie allacciate al sistema idrico abusivamente, il degrado delle strutture pubbliche (in primis stadio e ville comunali), i beni confiscati alla criminalità lasciati a marcire. A questo si aggiunge poi la totale mancanza dei servizi: trasporti pubblici inesistenti, strade dissestate, sistema fognario collassato, lampioni della luce fatiscenti.

Problemi che, per ora, non sembrano turbare chi ha deciso di scendere in campo e di candidarsi alla difficile carica di primo cittadino. Il quadro dei candidati non è ancora del tutto definito, sebbene il termine per la consegna delle liste è fissato al 20 settembre. Certa è la candidatura di Pasquale Albano, ex Udc già consigliere comunale dal 2006 al 2011 in maggioranza e all’opposizione dal 2011 al 2012 durante l’amministrazione Cavallo, che avrebbe dalla sua almeno 5 liste civiche. In campo anche la Lega che dovrebbe portare avanti, salvo sorprese, la candidatura di Luigi Baiano e che nelle ultime ore sta decidendo se correre da sola o con altri partiti del centro destra.

Il Pd, ai minimi storici a livello nazionale, porta avanti la candidatura di Rodolfo Visconti, impiegato dell’Imps e già candidato alle regionali del 2015. Una scelta che, sebbene condivisa dall’intero direttivo, potrebbe portare a una spaccatura interna. Gli scontenti potrebbero scegliere di appoggiare Stefano Stanzione, commercialista ed ex vicesindaco di Giugliano, pronto a scendere in campo con qualche civica.

Al centro c’è poi la candidatura di Rosario Pezzella, avvocato ed ex assessore nella giunta Perrotta, per ora appoggiato dalla civica Movimento Civico Maranese. A sinistra tutto in alto mare. L’idea di creare un’unica coalizione è già abortita: da un lato Stefania Fanelli, storica attivista di sinistra con un passato in Sel e Lei, l’unica donna per ora a candidarsi a sindaco con la civica “La città dei diritti”; dall’altro Potere al Popolo che giovedì ha indetto un’assemblea popolare per decidere il da farsi.

In fermento anche il Cinque Stelle che nei prossimi giorni annuncerà il candidato sindaco e l’elenco dei futuri assessori in caso di vittoria. Infine vuole scendere in campo anche il medico Lorenzo Alfè, 61 anni, a capo della civica “Uomini liberi”.

Per ora, insomma, l’elenco dei candidati sindaci è abbastanza lungo, ma nei prossimi giorni qualcuno potrebbe venir meno per aggregarsi a qualche coalizione. Quel che è certo è che per il prossimo mese Marano vedrà scendere in campo un vero e proprio esercito di candidati consiglieri e la campagna elettorale si preannuncia senza esclusioni di colpi. Il tutto sotto l’occhio attento delle forze dell’ordine.