Abusi sessuali sui nipotini: chiesti 7 anni per il presunto orco

Abusi sessuali sui nipotini: chiesti 7 anni per il presunto orco

Il presunto orco fu arrestato a Roma e fu trasferito nel carcere di Vallo Della Lucania


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SALERNO – Sono stati chiesti sette anni di carcere per l’uomo che avrebbe commesso abusi sessuali sui nipoti. Un maschio ed una femmina costretti, secondo l’accusa, ad avere rapporti anche tra di loro. Contatti, abusi sessuali, non rapporti completi ma comunque violenze che hanno enormemente turbato i minori anche per lo stretto grado di parentela. A carico del presunto orco, secondo quanto riporta Il Mattino, è in corso il rito abbreviato davanti al gi p del Tribunale di Salerno, che dovrà decidere sulla richiesta avanzata ieri dalla pubblica accusa.

L’uomo fu già arrestato un anno fa ma le indagini erano iniziate prima in seguito alla denuncia dei genitori dei piccoli (che all’epoca dei fatti, tra la primavera del 2015 e l’estate dell’anno successivo, non avevano ancora compiuto 14 anni) che si erano accorti che qualcosa nei figli non andava.

Il presunto orco fu arrestato a Roma e fu trasferito nel carcere di Vallo Della Lucania.

L’APP NASCOSTA NELLO SMARTPHONE DELLA NIPOTE

Schiaccianti le prove raccolte dagli inquirenti a suo carico. Sul suo cellulare sono state trovate, insieme a centinaia di elementi pedopornografici, numerose fotografie della nipote nuda, scattate, secondo la ricostruzione fatta dagli uomini del maggiore Erich Fasolino, a sua insaputa.

L’uomo aveva infatti scaricato sul cellulare della nipote femmina una app, Cerberus, per «spiare» la ragazzina. Nata come antifurto questa applicazione, ora ritirata dal mercato perché ritenuta illegale, consente non soltanto di localizzare sempre il telefono ma anche di spiare conversazioni ma anche di gestire lo stesso, potendo essere «nascosta», se opportunamente impostata dalla lista delle applicazioni.

In questo modo il pedofilo riusciva anche a ritrarre immagini rubate della ragazzina in atteggiamenti intimi. Fotografie che poi dirottava direttamente sul suo cellulare così come le sue conversazioni telefoniche e i suoi whatsapp riuscendo a sapere sempre tutto di lei. Informazioni che poi, secondo gli investigatori, utilizzava contro la ragazzina.

Il pedofilo, oltre che della nipote, avrebbe abusato anche del fratello. Entrambi i ragazzini erano minorenni all’epoca dei fatti. L’indagine è scattata dopo la denuncia dei genitori dei due ragazzi.

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