“No all’impianto di Giugliano”: parte il corteo a Qualiano

“No all’impianto di Giugliano”: parte il corteo a Qualiano

Stanno partecipando circa 120/150 persone, troppo poche rispetto a quelle previste


corteo

QUALIANO – Circa 200 persone quelle che in questo momento stanno partecipando al corteo corteo organizzato dal  Comitato Qualiano-Ambiente, Salute e territorio, in marcia contro gli inceneritori ed altri impianti di smaltimento rifiuti dannosi per i cittadini. Tutte le persone presenti hanno invitato gli altri a scendere in strada e manifestare per dire il loro NO al nuovo impianto di smaltimento rifiuti. L’affluenza, ripetiamo che non è stata moltissima, infatti si aspettavano molte più persone.

Il corteo sta quasi per giungere al termine del suo percorso.

IL COMUNICATO

“Dopo anni di mala gestione dei rifiuti in Campania, che ha prodotto risultati imbarazzanti su scala internazionale, con discariche illegali a cielo aperto, quelle legali arretrate anni luce rispetto agli standard di sicurezza, inceneritori che ancora bruciano spazzatura a ridosso delle città, rifiuti stoccati in balle che hanno prodotto inquinamento di terreni e di falde acquifere, numerosi altri terreni interessati da sversamenti illeciti ad opera delle organizzazioni criminali con l’ausilio di apparati politici corrotti, roghi tossici che bruciano quotidianamente come risultante di un sistema di smaltimento orientato prevalentemente verso il guadagno economico e non la salute dei cittadini campani, decine di migliaia di morti in più per problemi tumorali, la Regione intende realizzare un nuovo sito di smaltimento di rifiuti.

In questo caso si tratta di smaltire le ecoballe di Taverna del Re, un ecomostro della spazzatura che ha già prodotto in quell’area non pochi problemi. Questo impianto vuole essere realizzato a Giugliano, nella ex centrale Enel Turbogas. Avete capito bene. Proprio quel paese che dieci anni fa circa veniva indicato in una legge statale come area già ampiamente inquinata e, per questo, non conforme alla realizzazione di altri impianti di smaltimento. Un’areache ha bisogno di sicurezza ambientale, di essere bonificata, ripresa e rilanciata anche per il suo gran commercio agricolo.

Una situazione mai risolta, per disinteresse politico di chi ha governato la Regione ed il Comune di Giugliano fino ad oggi o, potremmo dire in maniera speculare, per interesse delle lobby industriali, della criminalità organizzata e delle cricche di potere che costruiscono le loro fortune sullo smaltimento dei rifiuti, con la complicità degli apparati politici e burocratici.

La città di Qualiano, sebbene non sia interessata dal punto di vista amministrativo, sul piano concreto è quella più coinvolta nella costruzione di questo nuovo impianto, in quanto il suo centro abitato risulta essere molto più vicino di quello di Giugliano. L’aria che respiriamo non ha confini, ed è per questo che la comunità qualianese tutta, il giorno 27 ottobre scenderà in strada per affermare a gran voce che non vuole questo nuovo impianto, e che deve essere considerata e rispettata nelle scelte amministrative della Regione.

Porteremo in piazza le nostre due principali rivendicazioni a riguardo:

  •  STOP IMPIANTI DI SMALTIMENTO DI RIFIUTI SU QUESTO TERRITORIO
  •  BONIFICA DELLE DISCARICHE E DEI LUOGHI INQUINATI, A PARTIRE DA TAVERNA DEL RE.

Invitiamo tutta la comunità a prendere parte alla manifestazione: associazioni, comitati, scuole, istituzioni, singoli cittadini, affinché alla città di Qualiano venga data la giusta importanza nelle decisioni che la riguardano”.

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