Sesso e toghe, escort in regalo per pilotare le sentenze: condannati avvocato e giudice

Sesso e toghe, escort in regalo per pilotare le sentenze: condannati avvocato e giudice

I due sono stati condannati a versare 50mila euro ciascuno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministro della Giustizia


sesso

CASERTA – Sesso e toghe negli uffici giudiziari, avvocato e giudice condannati a risarcire la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministro della Giustizia per 50mila euro ciascuno. I fatti risalgono al lontano 2005 quando l’avvocato Umberto Di Tella, 59enne di Frignano, avrebbe corrotto Nicola Graziano, 58enne di San Marcellino, giudice di pace e coordinatore dell’ufficio di Trentola Ducenta, con pasti al ristorante e incontri sessuali con escort, al cui pagamento provvedeva il professionista. Prestazioni che sono state “donate” in cambio di provvedimenti giudiziari favorevoli agli interessi dell’avvocato.

Secondo la Suprema Corte la Presidenza del Consiglio ed il Ministero della Giustizia erano legittimati a costituirsi parte civile. Un diritto che “spetta non solo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, soggetto rappresentativo della sintesi politica e di governo dello Stato-comunità e quindi portatore dell’interesse della collettività all’esercizio imparziale ed indipendente della funzione giurisdizionale, ma anche al Ministero di giustizia”, scrivono i giudici. Il ricorso è stato pertanto rigettato.

 

fonte: CASERTANEWS