Traffico di droga, 72 in manette: c’è anche il patrigno del calciatore morto

Traffico di droga, 72 in manette: c’è anche il patrigno del calciatore morto

Giuseppe Pitirollo è il compagno della madre di Lello, il 21enne ucciso con una coltellata al cuore


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CASERTA – C’è anche il patrigno di Raffaele Perinelli, il calciatore morto per una coltellata, tra gli arrestati questa mattina nel blitz antidroga dei carabinieri.

L’uomo, Giuseppe Pitirollo, compagno della madre di Lello, è tra le 72 persone finite in manette. Gli indagati sono ritenuti responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti e produzione, detenzione e spaccio. Il provvedimento cautelare recepisce gli esiti di una complessa attività di indagine, condotta tra febbraio 2015 e maggio 2017, sulla riorganizzazione della gestione delle piazze di spaccio a Santa Maria Capua Vetere e nelle aree limitrofe

Il gip di Napoli ha disposto per 60 indagati la custodia cautelare in carcere, mentre per altri 12 gli arresti domiciliari.

In particolare, sono stati individuati quattro gruppi: uno, per il quale è stata riconosciuta anche l’aggravante dell’associazione armata, nell’area vesuviana, nei comuni di Acerra, Pomigliano D’Arco, Castello di Cisterna, Somma Vesuviana, San Vitaliano e Marigliano e un secondo gruppo attivo nell’area nord-ovest della provincia di Napoli, a Giugliano. Per quanto riguarda gli altri due, uno è risultato operare nell’area nolana e in quella della confinante provincia di Avellino, tra Nola, Cimitile, Camposano, Roccarainola e Avella e il quarto nei quartieri napoletani di Scampia, Secondigliano e Capodichino.