Fingeva amore per lei e suo figlio ma la picchiava e la costringeva e prostituirsi

Fingeva amore per lei e suo figlio ma la picchiava e la costringeva e prostituirsi

Riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione e maltrattamenti in famiglia sono le pesantissime accuse che pendono sul capo di M.C., 38 anni, che dovrà ora affrontare due procedimenti penali


SALERNO – Un apparente favola che si trasforma in una tragica verità. Fingeva di amare lei ed il suo bambino e l’aveva con l’inganno a vivere con lui ma invece la picchiava riducendola in schiavitù e costringendola a prostituirsi. lei, giovane e sprovveduta, aveva creduto alla favola d’amore convinta di aver trovato il principe azzurro pronta a salvarla. Le promesse, invece, erano solo bugie e ben presto la favola si è trasformata in un dramma. Picchiata a sangue davanti al bambino, umiliata, minacciata di morte e privata dei mezzi di sussistenza, è stata costretta a prostituirsi per sfamare suo figlio. Era proprio il suo compagno a “venderla” ad un protettore che gestiva un giro di prostituzione.
La donna vittima di questa situazione ha denunciato alle forze dell’ordine  quando si è accorta di aver toccato il fondo ed ha cominciato a temere per la sua vita e per quella di suo figlio: ora è in un luogo protetto insieme al suo bambino mentre per il suo aguzzino è arrivato il momento del giudizio all’esito di una capillare inchiesta affidata al pubblico ministero Elena Cosentino, titolare del fascicolo. Riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione e maltrattamenti in famiglia sono le pesantissime accuse che pendono sul capo di M.C., 38 anni salernitano, che dovrà ora affrontare due procedimenti penali.
FONTE: ILMATTINO.IT
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