L’esagono della morte: guerra aperta dello Stato ai roghi senza fine

L’esagono della morte: guerra aperta dello Stato ai roghi senza fine

Il 19 Novembre riunione straordinaria dei Ministri con il premier Giuseppe Conte: “lo Stato non si inginocchia davanti a questi criminali”


CAMPANIA – L’esagono della morte: Caivano, Battipaglia, Casalduni, San Vitaliano, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere. Sei in totale sono le zone, in Campania, avvelenate dagli incendi che hanno coinvolto impianti Stir e smaltimento rifiuti.

Roghi senza fine che si rivelano dei veri e propri raid, come quello accaduto giovedì a Santa Maria Capua Vetere.
Attualmente sono quattro le procure impegnate ad indagare sui fatti accaduti negli ultimi mesi: la Procura di Napoli Nord, quella di Santa Maria Capua Vetere, Nola e Benevento. Gli inquirenti, riunitosi negli ultimi giorni, hanno dichiarato che, per il momento, non esistono prove che possano confermare dei legami tra i sei episodi verificati, tanto meno dei collegamenti a dei gruppi camorristici.

Intanto il Governo decide di non piegarsi a questi attacchi criminali e schiera l’esercito: una squadra di uomini speciali e mezzi, pronti a contrastare i roghi dei rifiuti. “Questi criminali non la devono passare liscia, tutto il Governo è impegnato su questo fronte”; questo è quanto dichiara in merito il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa dopo la comunicazione dell’arrivo delle forze speciali in Campania.

LA REAZIONE DEL GOVERNO: “QUESTI CRIMINALI DEVONO MARCIRE IN CARCERE”

Il membro del Governo, dopo l’ultimo episodio che ha riguardato l’area sammaritana, si è dimostrato molto determinato  dichiarare guerra aperta alla criminalità organizzata: “C’è una precisa strategia criminale in atto ed è arrivato il momento che non solo il Ministero dell’Ambiente scenda in campo, ma tutto il governo sia presente con tutti gli strumenti a disposizione.
Questi criminali incendiano per costringerci a una nuova emergenza … vogliono inginocchiare lo Stato. Ma noi non torniamo indietro e li vogliamo vedere marcire in carcere”.

Proprio come annunciato da Costa, l’intero Consigli dei Ministri è sceso in campo. Anche il ministro alla salute Giulia Grillo ha messo a disposizione tutte le forze possibile per questa emergenza che è ambientale e sanitaria.

“Sono preoccupata per l’incendio doloso appiccato nell’impianto di stoccaggio di Santa Maria Capua Vetere. Mi unisco alla chiamata a raccolta di Sergio Costa e Luigi Di Maio. Quella terra ha già sofferto e i cittadini continuano a pagare sulla propria pelle le conseguenze dovute a decenni di criminale devastazione ambientale.

Sarò presente con tutti i mezzi che ho a disposizione. Per questo ho già chiesto ai miei uffici di attivarsi con ASL e ARPA per chiedere aggiornamenti in tempo reale sulla situazione. I tecnici dell’ARPA si sono già recati sul luogo dell’incendio e hanno effettuato i rilievi necessari a determinare la qualità dell’aria”.

IL 19 NOVEMBRE RIUNIONE STRAORDINARIA DI TUTTI I MINISTRI COINVOLTI

Intanto pochi minuti fa, il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha rincarato la dose annunciando una riunione straordinaria di tutti i ministri coinvolti insieme al premier Giuseppe Conte: “Prenderemo decisioni importanti per tutti i cittadini e per la tutela dell’ambiente, con dei provvedimenti ad hoc di presidio e di controllo, oltre a quelli che stiamo preparando, strutturali, per tutte le Terre dei Fuochi d’Italia”.

DIVENTA FAN DELLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

TORNA ALLA HOME