Anastasio, vincitore di X Factor, accusato di estremismo di destra: “è tutto falso”

Anastasio, vincitore di X Factor, accusato di estremismo di destra: “è tutto falso”

“Guardo alla cosa che uno dice non alla persona che la dice. Svastica in una mia canzone? Non parla di me”, ha detto il rapper


NAPOLI – Il vincitore di X Factor, Marco Anastasio, è accusato di simpatizzare per l’estrema destra. Il rapper napoletano ha, tra le sue preferenze social, esponenti di destra come Salvini ed estremiste come Casapound ma respinge ogni accusa al mittente. Il 21enne avrebbe definito il polverone sollevato da alcuni. “fuffa scritta sulla base di non so cosa”. L’artista ci tiene a precisare che non vorrebbe essere etichettato “di destra”. Nel corso della conferenza stampa all’indomani della vittoria di X Factor, Anastasio ha infatti puntualizzato di non credere che “le mie posizioni siano additabili come di destra. Io non sono né comunista né fascista. Oggi la politica è un caos completo, si è ribaltata, la sinistra parla di temi sociali ma in chiave liberista, la destra si occupa di lavoratori. Oggi è un casino. E – ha aggiunto – non mi sento di etichettarmi in nessuna maniera. Mi etichetto come un libero pensatore. Per me può dire una cosa giusta anche Salvini, così come Renzi. Guardo alla cosa che uno dice non alla persona che la dice”.

Polemiche anche per le accuse di aver messo “like” alla pagina di Donald Trump. “È il presidente degli Stati Uniti- si è difeso Anastasio- mi sembra interessante sapere cosa pensa. Nelle scorse elezioni ho visto un afflato della destra e mi sono interessato. Ma se vuole saperlo ho votato scheda bianca”. Dulcis in fundo, nel mirino dei suoi detrattori entrano anche un simbolo dell’estremismo di destra, le svastiche, che, in una sua canzone, Anastasio il rapper racconta di avere “disegnato nel cesso”. “Parlo di un adolescente che fa ragazzate – ha spiegato l’artista napoletano – non è una cosa mia, parlo di me ma come di tanti altri adolescenti casinisti. Quel testo parla della goliardata di un adolescente che disegna una svastica e non sa cosa sta facendo”