Botti illegali, GDF ne sequestra due tonnellate nel napoletano

Botti illegali, GDF ne sequestra due tonnellate nel napoletano

I ritrovamenti nel bagagliaio di una vettura e in un casolare. Erano detenuti senza alcuna autorizzazione ed in violazione delle norme di prevenzione e sicurezza


ERCOLANO/NOLA – Due tonnellate di botti illegali sequestrati nel napoletano. Con l’approssimarsi delle festività di fine anno, il comando provinciale della guardia di finanza di Napoli prosegue con l’intensificazione delle attività di contrasto ai fenomeni illeciti in materia di produzione e commercializzazione di artifizi pirotecnici illegali.

In un primo intervento, i finanzieri della compagnia di Portici procedevano, ad Ercolano, al controllo di un’autovettura, condotta da un sessantenne, residente a Brusciano (NA), nel cui vano bagagli venivano rinvenuti 720 manufatti di fuochi d’artificio, per un peso totale di circa 58 kg, già confezionati e pronti per la minuta vendita. La successiva perquisizione presso l’abitazione del soggetto sottoposto a controllo permetteva di sequestrare, all’interno del locale adibito a garage, ulteriori 2.416 articoli pirotecnici di produzione artigianale, per un peso di circa 116,5 kg, detenuti senza alcuna autorizzazione ed in violazione delle norme di prevenzione e sicurezza. I complessivi 3.136 artifizi pirotecnici, pari ad un peso totale di circa kg. 174,5, venivano sottoposti a sequestro in quanto rientranti nella v^categoria del t.u.l.p.s (tra i più pericolosi), mentre il responsabile dell’illecita detenzione veniva denunciato alla procura della repubblica presso Il tribunale di Napoli.

In un’altra operazione, le fiamme gialle del I gruppo Napoli, dopo aver intercettato un furgone sospetto, lo seguivano fino ad un casolare, sito nella zona del nolano, adibito a deposito abusivo di fuochi pirotecnici. all’interno del locale erano nascosti 2.284 articoli pirotecnici, detenuti senza alcuna autorizzazione, per un peso complessivo di 1.640 kg, già confezionati e pronti per la vendita. L’attivita’ si concludeva con il sequestro di quanto rinvenuto e con la denuncia di 2 soggetti per le violazioni di cui agli artt. 678 e 679 del codice penale e artt 38 e 47 del t.u.l.p.s.

L’attività di servizio testimonia il costante presidio esercitato dalla guardia di finanza sul territorio a salvaguardia delle leggi ed a contrasto di un fenomeno connotato da forte pericolosità sociale.

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