Casoria, grande successo per “Nessuno Escluso”, evento a favore dei diversamente abili

Casoria, grande successo per “Nessuno Escluso”, evento a favore dei diversamente abili

“Abbiamo portato avanti una sfida – ha riferito Maria Grazia Puzone, Preside dell’Istituto promotore -, ovvero quella di far riflettere, sulla singolarità e sulla fragilità della persona, ragazzi che sono abituati ad un mondo che propina loro solo modelli di perfezione e di omologazione”


CASORIA – Grande successo per #NessunoEscluso, l’iniziativa dell’Istituto Comprensivo «Ludovico da Casoria» tenutasi stamane in occasione della «Giornata Internazionale delle persone con disabilità».  #NessunoEscluso, giunto alla seconda edizione, si è sviluppato attraverso vari momenti di dibattito tra alunni della scuola, genitori di alcuni disabili e associazioni sul tema della diversità e dell’inclusione. Dopo l’introduzione della Preside, Maria Grazia Puzone, c’è stata la proiezione di un breve ed intenso documentario sulla famiglia Esposito, in cui vivono due bimbi autistici.

Il video, introdotto dall’attrice Cristina Donadio, è incentrato sulla loro esperienza, fortemente toccante ed educativa per condurre i presenti (circa 150 persone tra autorità, alunni e insegnanti) nel mondo “speciale” dei disabili. Annamaria Schena, del centro “Le Ginestre”, ha spiegato alcune innovative tecniche riabilitative. Le testimonianze e i pensieri degli alunni sul tema hanno fatto da trait d’union con le esperienze dei genitori dell’associazione “Specialmente Noi” e del docente Antonio Botta. In chiusura, dopo i saluti dei sindaco di Casoria Pasquale Fuccio e del parroco della Basilica di San Mauro Don Mauro Zurro, le moderatrici Tonia Giacometti e Miriam Limone hanno lanciato un video in cui tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo «Ludovico da Casoria» si sono cimentati in una sorta di flash mob, inneggiando lo slogan “Tutti insieme, nessuno escluso”.

«Abbiamo portato avanti una sfida – ha riferito Maria Grazia Puzone, Preside dell’Istituto -, ovvero quella di far riflettere, sulla singolarità e sulla fragilità della persona, ragazzi che sono abituati ad un mondo che propina loro solo modelli di perfezione e di omologazione. Questa iniziativa ci consente di confrontarci sulla tematica della inclusione e di passare idealmente il testimone alle generazioni future sull’importanza di questi concetti».