Giugliano, carne cruda e frutta avariata servite in una scuola materna. Allertati i NAS

Giugliano, carne cruda e frutta avariata servite in una scuola materna. Allertati i NAS

Già due mesi fa il servizio di refezione scolastica era stato sospeso per inadempienze della ditta appaltatrice


GIUGLIANO – Carne cruda e frutta avariata in una scuola materna di Giugliano. Già due mesi fa il servizio di refezione scolastica era stato sospeso per inadempienze della ditta appaltatrice.

In particolare, la carne utilizzata per  realizzare le polpette al sugo era cotta male, quasi cruda, con possibili rischi per la salute dei piccoli studenti, mentre la frutta era tutta chiazzata di scuro, in pessimo stato di conservazione.

Come secondo piatto, in particolare, sono state servite delle polpette al sugo cotte frettolosamente. La carne all’interno era praticamente cruda, con rischi ovvi per la salute dei piccoli. La frutta era in pessime condizioni di conservazione, con macchie scure sulle bucce. Per tale ragione i bimbi hanno potuto consumare soltanto il primo piatto.

Le gravi irregolarità sono state riscontrate anche da due esponenti politici che hanno effettuato controlli sul posto, ovvero il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ed il consigliere comunale di Giugliano, esponente del “Sole che Ride”, Giuseppe D’Alterio.

“A cadenza settimanale – spiegano i due – stiamo effettuando dei sopralluoghi per verificare la qualità degli alimenti che vengono serviti ai bambini. Durante la visita di oggi presso l’istituto ‘Nievo’, ci siamo trovati di fronte ad alimenti palesemente cotti male e frutta avariata”.

“In seguito all’episodio di oggi- hanno proseguito i due politici- abbiamo allertato via Pec tutte le strutture competenti, dalla Asl all’dirigente comunale per le Politiche Sociali, per invitarle ad una vigilanza stringente sulla qualità degli cibi serviti nelle scuole. Il prossimo passo sarà denunciare le carenze riscontrate ai Nas per accertare ogni tipo di eventuale violazione delle norme sulla conservazione e la cottura degli alimenti”, concludono Borrelli e D’Alterio.