“Il testimone invisibile”: Scamarcio e Leone in un remake di grande impatto

“Il testimone invisibile”: Scamarcio e Leone in un remake di grande impatto

Decimo lungometraggio del regista Stefano Mordini, il film si regge sulla tensione creata dall’incastro degli eventi dopo l’omicidio di Laura, di cui Andrea è il principale sospettato


CINEMA – Un delitto, o forse qualcosa in più, una serie di circostanze che complicano le cose, colpi di scena che si susseguono. Questi gli ingredienti de “Il testimone invisibile” un thriller/noir all’italiana remake dello spagnolo “Contrattempo” (Contratiempo) del 2016. Decimo lungometraggio del regista Stefano Mordini, il film si regge sulla tensione creata dall’incastro degli eventi. Mirabile e ricca di sfumature l’interpretazione del veterano Fabrizio Bentivoglio, nei panni di un padre alla ricerca della verità, leggermente più ingessati ma ugualmente efficaci i personaggi interpretati da Riccardo Scamarcio, il cinico uomo d’affari Andrea Doria, e da Miriam Leone, nei panni di Laura Vitali, la sua amante, attorno al cui omicidio, di cui Doria è il principale sospettato, e che avviene all’inizio del film, ruota tutta la vicenda.

Chi non ha visto l’originale spagnolo, di due anni fa, avrà dunque modo di gustare un qualcosa di inaspettato, di non scontato. La vicenda è ambientata tra le montagne del trentino, tra hotel, grandi laghi, baite e paesaggi innevati. Non mancano nemmeno, però, momenti di vita milanese tra affari, palazzoni e cene di gala. Un film, che, visto con la dovuta attenzione, non lascia delusi per quanto il ritmo non sia altissimo e la recitazione, comunque di ottimo livello, non alzi di molto il livello del cinema italiano che, ci si augura, sia in grado, nel prossimo futuro, di proporre idee come questa autonomamente, senza dover realizzare dei remake.

Voto: 4 stelle su 5