Inquinamento fiume Volturno: indagati ex sindaci per disastro ambientale

Inquinamento fiume Volturno: indagati ex sindaci per disastro ambientale

E’ quanto scaturito da un’indagine dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, impegnati nel sequestro di dieci impianti di sollevamento delle acque reflue fognarie del Comune


CAPUA – Finivano direttamente nel fiume Volturno aumentandone il livello di inquinamento, invece di andare al depuratore, le acque reflue provenienti dalla rete fognaria del Comune di Capua: indagati ex sindaci per reato di disastro ambientale. E’ quanto scaturito da un’indagine dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, impegnati qualche giorno fa nel sequestro di dieci impianti di sollevamento delle acque reflue fognarie e meteoriche del Comune.

La misura è scaturita a conclusione di una attività di indagine avviata tra il mese di aprile e quello di maggio, diretta a valutare l’incidenza sulla qualità delle acque del fiume Volturno dell’immissione di diversi corpi idrici. L’esito delle analisi evidenziava una chiara alterazione dei valori, palesemente riconducibile ad un fenomeno di inquinamento ambientale all’interno delle acque. E’ emerso che la contaminazione era stata causata dal mancato funzionamento delle pompe di sollevamento delle acque reflue provenienti dal centro della città di Capua, la cui inefficienza determinava lo sversamento dei liquidi fognari direttamente nel fiume Volturno anziché essere avviati al depuratore consortile di Marcianise.

Da quanto emerso sono stati indagati due funzionari dell’ufficio tecnico comunale, il responsabile della ditta cui erano stati affidati i lavori di manutenzione degli impianti e gli ex sindaci Carmine Antropoli ed Eduardo Centore, ultimo primo cittadino dimessosi qualche mese fa, per i reati per i reati di disastro ambientale, sversamento liquidi nocivi ed immissione in acque superficiali di rifiuti incontrollati,