Il lampo di Milik, in extremis, regala il successo esterno a Cagliari

Il lampo di Milik, in extremis, regala il successo esterno a Cagliari

Una punizione del numero 99 azzurro consente al Napoli di vincere e continuare la rincorsa alla Juventus capolista


Il calcio di punizione vincente di Milik contro il Cagliari

CAGLIARI – Passare dall’essere il primo responsabile dell’eliminazione del Napoli in Champions, ad Anfield, ad eroe della Sardegna Arena, è davvero questione di un attimo. Il calcio è come la vita: toglie e poi restituisce, e Milik, con quel magico sinistro su punizione, a tempo scaduto, si prende la rivincita a distanza di pochi giorni dall’immeritata eliminazione di Champions, iconizzata da quel destro sparato addosso ad Alisson.

Una punizione calibrata e letale, quella calciata dal centravanti azzurro, che ha trafitto l’incolpevole Cragno al termine di una gara non bella, non brillante da parte del Napoli, ma sicuramente arcigna e spigolosa, contro un Cagliari che non ha mai mollato un metro alla squadra di Ancelotti, mettendola sulla corsa e sull’agonismo, sofferti dagli azzurri in molte fasi della partita.

Il robusto turnover a cui si è affidato Ancelotti non ha dato gli esiti sperati: la simultanea rinuncia a Insigne, Mertens, Callejon, Hamsik, Albiol e Hysaj ha avuto per conseguenza un Napoli molle, sfilacciato, involuto e privo di idee. Nel primo tempo, Cragno non ha dovuto compiere interventi degni di nota, mentre Ospina è stato sollecitato più del suo collega. Pochi i guizzi dell’attacco “sperimentale” voluto da Ancelotti. Milik non viene servito a dovere, mentre Ruiz (nell’insolita veste di seconda punta) e Ounas faticano a trovare lo spunto giusto.

Nella ripresa, la musica cambia: complice un Cagliari che, a lungo andare, perde brillantezza, il Napoli sale di ritmo, coadiuvato dall’ingresso in campo dei “pezzi grossi”. Con Mertens, Callejon, Insigne, alle spalle di Milik la squadra assume un atteggiamento sicuramente più consono alle aspettative. La presenza nell’area di rigore del Cagliari diventa più presente e costante e gli azzurri potrebbero sbloccarla con un colpo di testa dello stesso Milik, ma la traversa si sostituisce a Cragno, che vede, così, salva la sua porta.

Sembra il preambolo ad un altro pareggio dal sapore di beffa: il tempo scorre ma il Napoli non riesce a sbloccare il risultato. Il Cagliari, dal canto suo, si affida ad un arrocco condito da una condotta di gara abbastanza ostruzionistica, fatta di tante perdite di tempo, rendendo il finale di gara davvero brutto da vedere.

Poi, il calcio di punizione conquistato da Mertens, a due passi dall’area di rigore. In pieno recupero. La calcia Milik, e la parabola perfetta disegnata dal sinistro del polacco trova degna finalizzazione nell’angolo basso alla sinistra dell’incolpevole Cragno. Il colpo magico, un colpo da tre punti, che permette al Napoli di rimanere in scia dell’inarrestabile Juventus e a tenere l’Inter a distanza di sicurezza. Tre punti fondamentali per ridare fiducia ad una squadra che avrebbe potuto mal digerire l’eliminazione dalla Champions. Per fortuna, così non è stato.

 

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