Polizia in casa dell’intermediario del clan: stangata a “O’ Professore”

Polizia in casa dell’intermediario del clan: stangata a “O’ Professore”

L’uomo fu legato, tra le altre cose, ad una cinquantina di arresti che contribuirono a decapitare la cosca. A tirarlo in ballo in quel caso furono i collaboratori di giustizia


MARCIANISE – Maxi  operazione della Polizia  nella tarda mattinata di oggi a Marcianise, nel casertano. Poco dopo le 10 gli agenti della questura di Caserta si sono infatti recati nell’abitazione di via Monfalcone, nel cuore del rione San Giuliano, dove risiede Raffaele Bellopede. Un uomo conosciuto nelle strade di Puzzaniello prima, e nelle cronache giudiziarie successivamente poi con l’appellativo di “O’ Professore”.

La sezione di polizia giudiziaria della questura di Caserta ha eseguito il decreto di sequestro nei confronti del 63enne riguardante due villette a Castel Volturno, il palazzo di via Monfalcone a Marcianise e alcuni conti correnti. Ancora da chiarire i contorni del provvedimento.

Modi distinti, Bellopede diventato uomo di fiducia anche dell’imprenditore Bizzaro al quale ha fatto anche da autista come emerso anche nel corso delle indagini che lo hanno riguardato. La prima Wild Poster nel 2010, sulle infiltrazioni dei clan di Marcianise nell’affare dell’imposizione dei manifesti elettorali, lo aveva portato anche ad una condanna in via definitiva sancita dalla Corte di Cassazione nel marzo 2015. Il nome di Raffaele Bellopede compare anche in un’altra inchiesta campale sul clan Belforte, quella che portò nell’aprile 2012 a una cinquantina di arresti e a decapitare la cosca. A tirarlo in ballo in quel caso furono i collaboratori di giustizia che lo indicarono come l’uomo incaricato di versare la tangente al clan: il pentito lo descrisse come una sorta di intermediario tra imprenditori estorti e il cartello che faceva capo ai fratelli Mazzacane.

FONTE: EDIZIONECASERTA.IT

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