Caro assessore Di Napoli, che fine ha fatto lo sport a Giugliano?

Caro assessore Di Napoli, che fine ha fatto lo sport a Giugliano?

Impianti disastrati, strutture mai inaugurate, promesse non mantenute. Una situazione che fa davvero rabbia

@Armando Di Nardo

GIUGLIANO – Una città di 130mila abitanti senza sport, con impianti abbandonati a loro stessi e tante promesse – dopo 1300 giorni di amministrazione – non ancora mantenute.

Giugliano è città dalle potenzialità enormi, tali da fare invidia alla quasi totalità della Regione Campania. Tante volte lo abbiamo detto: lo sport e il turismo potrebbero essere volano per rilanciare l’economia cittadina, ma d’altronde questo lo sapeva anche il sindaco Poziello che nella sua campagna elettorale non ha perso occasione per ribadirlo. Quello che ne è venuto dopo, però, è davvero molto lontano dalle promesse fatte.

Emblematica è la situazione di Casacelle, zona individuata dalla precedente amministrazione di centrodestra come una vera e propria cittadella dello sport, con un progetto di riqualificazione che attraverso le strutture sportive realizzate avrebbe dato maggiore luce ad un quartiere sempre in ritardo anche nei servizi fondamentali al cittadino.

La cittadella dello sport di Casacelle doveva essere il fiore all’occhiello. Niente di tutto questo. Oggi il fiore è appassito. Il complesso progettato e realizzato per la zona dello stadio De Cristofaro oltre a non aver mai inaugurato, è completamente abbandonato e versa nel più totale degrado.

Sempre lì c’è il nuovo palazzetto dello sport, cattedrale nel deserto che avrebbe dovuto rappresentare centro di aggregazione e di competizioni di alto profilo, ma anche quello, ad oggi, non è stato neanche mai inaugurato. Al suo interno pare ci sia addirittura un custode – senza nessun titolo – a sorvegliare una struttura che giorno dopo giorno sta cadendo a pezzi.

IL VIDEO DELLE CONDIZIONI IN CUI VIENE LASCIATA LA ZONA

GIUGLIANO • ALTRO CHE CITTADELLA DELLO SPORT: E' UN MONDEZZAIOLeggi >> https://goo.gl/saJdmQ

Pubblicato da Il Meridiano News su Mercoledì 2 maggio 2018

Cosa dire poi del tanto discusso centro sportivo Antares, il cui affidamento è arrivato dopo  anni di attesa ad un prezzo irrisorio tale da sollevare diverse polemiche in città, una cifra che non potrebbe in alcun modo ripagare la città dell’investimento e che ha fatto suggerire da più parti una più auspicabile gestione comunale. Anche lì, comunque, di sport praticato non si vede neanche l’ombra.

Ad oggi i milioni di euro intercettati dall’amministrazione Pianese nell’ambito del progetto PIU Europa sono stati sprecati. Quelli dell’Universiade, invece, non si è neanche provato a prenderli: una grande occasione di lavoro per l’intera città andata persa, con finanziamenti generosi finiti nelle casse comunali di vicini più attenti e capaci. Finanziamenti che avrebbero evitato, per esempio, il mutuo di 1,5 milioni di euro contratto dall’amministrazione per i lavori al De Cristofaro.

Proprio il De Cristofaro. Davvero simbolo della mancanza di capacità di chi oggi è preposto ad occuparsi dello sport a Giugliano. Uno stadio che nonostante il mutuo firmato il 29 dicembre 2016 e i ripetuti annunci non ha visto realizzarsi o anche solo cominciare nessuno di quei lavori previsti, se non una pulizia della zona che pare essere stata attuata ad hoc per stemperare le ripetute polemiche per il ritardo dell’inizio dei lavori, nonostante una gara già affidata da tempo.

Polemiche riprese anche dal presidente del Giugliano calcio, Salvatore Sestile che è costretto a portare la squadra a giocare sui campi della provincia di Napoli da diversi anni. Con i tanti tifosi del Giugliano che per sostenere i colori gialloblu anche quest’anno sono costretti ad “espatriare” a Mugnano.

Niente calci al pallone non solo al De Cristofaro. Non fa eccezione, infatti, lo stadio Liternum, campo da calcio creato in via Ripuaria sotto l’amministrazione Gerlini, poco meno di 20 anni fa, ed oggi terra di conquista per vandali e ladri, nonché discarica a cielo aperto per chiunque voglia sversarvi rifiuti.

Il Lago Patria, poi, rappresenta una autentica ferita sanguinante: teatro di allenamento dei mitici fratelli Abbagnale, oggi tra annunci e conferenze riesce a stento ad accogliere gare per giovani canottieri di belle speranze. Un delitto lasciarlo in quelle condizioni e rinunciare ad essere polo attrattivo per – almeno – metà nazione.

Problemi anche allo storico bocciodromo di via I maggio, culla di numerosi campioni di livello nazionale i cui risultati di prestigio sono diventati piacevole tradizione. L’edificio, difatti, presenta numerose crepe nei muri e diversi problemi strutturali, nel completo disinteresse amministrativo nonostante i numerosi solleciti.

Che dire poi dei proclami sulla squadra femminile di calcio a 5? A settembre 2017 l’assessore Di Napoli ed il sindaco Poziello presentarono in pompa magna l’accordo con la squadra dell’Afragirl che avrebbe dovuto giocare le proprie partite casalinghe al palazzetto dello sport e portare i colori gialloblu in giro per i campi di serie A di futsal. Solo proclami, appunto, da quella conferenza di settembre non si è saputo più nulla ed ovviamente l’Afragirl non ha mai giocato a Giugliano né mai ha indossato i colori gialloblu. Nel frattempo, per la cronaca, è diventata Napoli Woman e si è accasata a Marigliano.

Tre anni e mezzo di amministrazione Poziello, quindi, non solo non hanno prodotto nulla per lo sport, ma hanno addirittura bloccato la consegna ai cittadini dei progetti già realizzati, come quelli del PIU Europa di cui abbiamo raccontato.

L’assessore al ramo, Giulio Di Napoli, sempre presente davanti a flash e telecamere, ad oggi risulta essere il più improduttivo della Giunta Poziello. Fatichiamo, infatti, ad individuare un suo progetto andato in porto. E ci riferiamo ai progetti per la città.

Stavolta potrebbero non bastare per riabilitarsi agli occhi dell’opinione pubblica le affannose corse dell’ultimo minuto – che scommettiamo, ci saranno – utili solo al consenso elettorale futuro piuttosto che al benessere cittadino.

Preparati, Giugliano: città dello sport negato, oggi. Città di campagna elettorale, prossimamente…