Giugliano, il pentito Caracallo inguaia il fratello di Mimmo Dany: “Fa parte del clan”

Giugliano, il pentito Caracallo inguaia il fratello di Mimmo Dany: “Fa parte del clan”

Pierino Giappone è stato arrestato questa mattina dai carabinieri della compagnia di Giugliano


camorra

GIUGLIANO – Camorra, blitz dei carabinieri: in manette 9 affiliati al clan. Questa mattina i carabinieri della compagnia di Giugliano hanno arrestato 9 persone facente parte dei clan camorristici Mallardo e De Rosa. Tra gli arrestati di questa mattina, figura anche Pietro Giappone, fratello del noto cantante neomelodico, Mimmo Dany, totalmente estraneo alla vicenda. Giappone insieme a Coppola Vincenzo sono accusati di essere gli esecutori materiali di un tentativo di estorsione ai danni di una pescheria di Qualiano.

I FATTI

Il 1 ottobre del 2016 i due, insieme ad un terzo complice, si recano nella pescheria a bordo di una Fiat Panda Celeste, uno dei quali sceso dall’auto, si avvicina ai dipendenti presenti chiedendo: “Vogliamo un regalo per gli amici di Qualiano”. Il dipendete riferiva che il titolare non era presente, “Allora riferisci al tuo capo che siamo passati”. Qualche giorno dopo il titolare dell’attività contatta i carabinieri della stazione di Qualiano e decide di denunciare il tutto. Gli estorsori vengono poi riconosciuti da alcuni testimoni che erano presenti nella pescheria.

LE DICHIARAZIONI DEL PENTITO FILIPPO CARACALLO

Pietro Giappone, Pierino per gli amici, è indicato dai collaboratori di giustizia come vicino al clan De Rosa. A dichiararlo è il pentito Filippo Caracallo nell’interrogatorio del maggio 2018: “Pierino Giappone è un ragazzo di Giugliano da me conosciuto molto bene. So che negli ultimi tempi si è messo con il clan De Rosa insieme ai fratelli Ciccarelli. Inoltre, in più occasioni, lui stesso con me si è vantato di essere affiliato con i qualianesi. Questo è successo più volte, quando io sono andato da lui, presso il suo deposito che sta a Giugliano dove fa lavori di asfaltista. Andavo da lui perchè abbiamo un rapporto di amicizia.” 

Le accuse nei confronti degli arrestati sono: tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. Nei prossimi giorni ci saranno gli interrogatori in carcere.