Piatek imbraccia la “doppietta” e per il Napoli è notte fonda: fuori dalla Coppa Italia

Piatek imbraccia la “doppietta” e per il Napoli è notte fonda: fuori dalla Coppa Italia

Nel rematch del Meazza, il Napoli viene sconfitto ed eliminato a causa dello straordinario uno-due del neo-acquisto rossonero


piatek

MILANO – Il secondo atto di Milan v Napoli si chiude ingloriosamente per gli azzurri che, venendo sconfitti 0:2 al Meazza, salutano anzitempo la coppa Italia. Per quanto fatto vedere in campo, forse i ragazzi di Ancelotti avrebbero meritato qualcosa in più. Il Napoli ha giocato tanto ma concluso poco in porta ed il predominio territoriale ben evidenziato durante la gara, serve solo per gli amanti della statistica. Per vincere, servono anche i gol ed il Milan è stato bravo a segnarli nelle uniche due occasioni propizie.

La differenza è tutta nella cattiveria e nel cinismo di chi tira. Il Milan può giovarsi del cinismo e del senso del gol di Piatek. Il polacco, al suo primo gettone da titolare in rossonero, nel primo tempo fa partire due proiettili dalla sua pistola, due tiri, due gol da centravanti di spessore, approfittando della scarsa vena della difesa azzurra, troppo scoperta ed esposta ai contropiede del Milan.

Pietek bravo sicuramente, ma la collaborazione dell’asse di destra della retroguardia partenopea è evidente. Malcuit è troppo più ala che terzino, Ruiz (proposto come esterno destro) stringe al centro e quasi mai aiuta la difesa e l’imbarazzante Maksimovic si fa uccellare due volte allo stesso modo, lasciandosi superare dal pallone, sui lanci in profondità verso Piatek, lasciando campo libero al polacco che ha disposto a piacimento anche di Koulibaly.

Da opportunista il primo gol, attaccando l’area di rigore da sinistra, e trafiggendo Meret con un preciso diagonale all’angolino basso. Poco più tardi la fotocopia: pallone ricevuto da Paquetà e il centravanti polacco realizza un capolavoro, portandosi a spasso Koulibaly nel cuore dell’area di rigore e scaraventando il suo destro a mezz’altezza, alle spalle dell’incolpevole Meret.

Serata-no per Maksimovic

Il Napoli, dal canto suo, ha Insigne che, al contrario di Piatek, manca della spietatezza necessaria per fulminare Donnarumma. Al numero 24 azzurro capitano due ottimi palloni ma, in entrambi i casi, il suo destro è facilmente addomesticato dall’estremo difensore del Milan. La squadra di Ancelotti crea trame interessanti fino a ridosso dell’area di rigore, ma latita quando è il momento di colpire. Se Insigne sbaglia facili occasioni, Romagnoli monta una gardia spietata su Milik, poco e mal servito.

Nella ripresa, la rinuncia di Ancelotti ai muscoli di Allan e Diawara, per dare spazio all’estro di Ounas e Mertens non porta grossi riscontri. Vero che l’algerino è vivace e dalla destra il Napoli riesce a sviluppare le sue migliori offensive; l’unico intervento degno di nota di Donnarumma è proprio un sinistro scagliato dal limite dallo stesso Ounas. Di Mertens non si hanno tracce, troppo imbottigliato nel marasma generale e facile preda delle strette maglie rossonere.

Il Milan si accontenta di subire il forcing del Napoli, ormai opsite fisso della metà campo rossonera, e di respingere gli assalti, nemmeno troppo incisivi, degli azzurri. Paquetà si sacrifica alla causa, spalleggiato dal miglior Bakayoko della stagione.

Nemmeno l’innesto di Callejon sembra dare la scossa giusta al Napoli, che chiude la partita in attacco, alla ricerca di un miracolo che non avviene. Anzi, il triplice fischio di Giacomelli riporta i partenopei alla realtà. Una triste realtà che decreta la prematura eliminazione degli azzurri nei quarti di coppa Italia e l’abbandono di un altro obiettivo stagionale. Per il Milan, invece, una qualificazione conquistata con sudore e sacrificio e, soprattutto, con le due gemme di Piatek, che bagna il suo esordio da titolare con una doppietta. E Higuain è ufficialmente relegato al passato.

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