L’Ammazzacaffé: la Candelora ed il detto popolare “A’ Cannelora: estate dinto e viern’ fora”

L’Ammazzacaffé: la Candelora ed il detto popolare “A’ Cannelora: estate dinto e viern’ fora”

Festa di metà inverno che introduce l’arrivo della primavera


candelora

L’Ammazzacaffé: la Candelora. Ogni festa popolare trova, spesso, la sua ragione nella ancestrale meraviglia per il cambiamento delle condizioni climatiche. Semina e raccolto sono due momenti, e venivano considerati agli antipodi, che riflettevano fasi dell’anno completamente discostanti. Andavano festeggiati entrambi e, per altro, andavano celebrati anche i momenti che li precedevano. Ed è per questo che si prendeva a pretesto una festività religiosa che cadeva in certo periodo dell’anno per infilarci dentro tutto quel patrimonio di Paganesimo che conviveva a madonne, chiese e crocifissi. 

Le scritture parlano dei quaranta giorni dalla nascita di Cristo e della sua presentazione al Tempio, ovvero del rito previsto per tutti i figli maschi del popolo ebraico.

La Candelora, che cade il 2 Febbraio, è dunque la festa di metà inverno che cadenza il lento allungarsi delle giornate. Si attende, candele alla mano (per questo, appunto “Candelora”), la Primavera e l’evolversi della bella stagione che propizierà la fioritura ed il risveglio. 

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