Pensione a quota 100, boom di domande a Napoli

Pensione a quota 100, boom di domande a Napoli

Il capoluogo campano è 2° nella speciale classifica di richieste all’Inps


quota 100

NAPOLI – Dopo anni di discussione e promesse elettorali, lo scorso 28 Gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 4/2019 contenente la riforma pensionistica. Accantonata la legge Fornero, ora si affaccia la
“quota 100”, una proposta per anticipare l’età pensionabile dove la somma dell’età anagrafica e gli anni di
contributi versati deve raggiungere appunto quota 100.

Il provvedimento è entrato in vigore il 29 Gennaio 2019 ed ha iniziato l’iter di conversione in legge in Parlamento che dovrà concludersi entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore. Lo step minimo per potervi accedere è 62 anni di età e 38 di contributi. A poco meno di un mese dalla pubblicazione, sono già arrivate negli uffici dell’Inps circa 55mila domande di pensionamento. Un numero altissimo che va ben oltre le aspettative.

Circa 20mila sono le domande dei lavoratori privati, contro le 19mila di quelli pubblici. In netto predominio sono le richieste fatte dagli uomini (circa 41mila), mentre solo 13mila sono state le richieste di pensionamento fatte dalle donne. Napoli è la 2° città italiana per numero di domande (circa 2600), davanti a Milano (2100), dietro solo alla capitale Roma (circa 4200). Se le stime venissero confermate e di conseguenza accettate le domande di pensionamento, si prevede un forte bisogno di riciclo di forza lavoro con una sostanziosa richiesta di personale da inserire sia nel settore pubblico sia in quello privato nei prossimi anni.

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