#AMMAZZACAFFE’ – Non c’è nulla di più rappresentativo di un’allegoria. E si percepisce il vero senso della figura retorica quando i personaggi di “Travolti in un insolito destino nell’azzurro mare d’Agosto” si ritrovano, da soli, su un’isola deserta: il Proletariato riesce a soverchiare la Borghesia (“bottana industriale”) che rimane, inerme, a subirne persino i soprusi. Tuttavia, Giancarlo Giannini – nei panni del marinaio Gennarino Carunchio – finisce per innamorarsi della ricca interpretata da Mariangela Melato la quale decide di fuggire dall’isola, rispondendo ai soccorsi.
La visione “amara” della regista Lina Wertmüller è palese: chi ha delle possibilità non è disposto a rinunciarvi facilmente. Questo vale in amore, nella vita, nella società – per forza di cose – piena di distanze.
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